Dalle Nostre Rubriche

Le novità

Le novità

Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.

Enantio Rosato, Vigneti delle Dolomiti Igt 2025

Letrari

Enantio Rosato, Vigneti delle Dolomiti Igt 2025

Rosato
Rosato
Uve

Enantio 100%

In vigna e in cantina

Le piante di Enantio crescono a Mama d’Avio, ai piedi del versante orientale del monte Baldo, un territorio noto per la sua biodiversità. Si tratta di un micro-vigneto di 0,3 ettari con viti a piede franco che superano gli 80 anni e sono allevate a pergola doppia trentina. La vendemmia manuale avviene a metà settembre e la vinificazione si svolge esclusivamente in serbatoi di acciaio inox. Il grado alcolico naturale è di 10,5 °C.

Tasting notes

L’Enantio (chiamato anche Lambrusco a foglia frastagliata, pur non avendo alcun legame con la famiglia di uve emiliane) è un’antica varietà autoctona della Bassa Vallagarina, oggi coltivata solo nel territorio della Terra dei Forti, al confine tra Veneto e Trentino Alto Adige. La tradizione lo vuole vinificato in rosso in purezza o in blend, per dar vita a vini di importanti e di carattere; Letrari ha scelto di darne un’interpretazione inedita con l’obiettivo di «scardinare l’idea che un vino storico debba essere complesso o difficile. Con la versione rosata vogliamo esprimere la freschezza e l’autenticità del vitigno da cui deriva, ma con una semplicità che lo rende perfetto per il gusto moderno», spiega la titolare Lucia Letrari. Colore cremisi, profumo fragrante e vivace con richiami di piccoli frutti rossi, ribes, arancia sanguinella, su sfondo di fieno e erbe officinali. Al palato è piacevolmente sapido, aggraziato, di buon corpo, ampio nel sorso e balsamico nel finale. La prima annata 2025 è stata prodotta in 800 bottiglie, con un potenziale per gli anni a venire di 2.000 al massimo.

Prezzo 15 euro
Lipiai, Piemonte Doc 2025

Vinchio Vaglio

Lipiai, Piemonte Doc 2025

Bianco
Bianco
Piemonte
Uve

Viognier 100%

In vigna e in cantina

Le viti si trovano nel comune di Vaglio Serra (Asti), nell’Alto Monferrato, e crescono su terreni sabbiosi con marne argillose a un’altitudine di 250 metri. Le esposizioni sono est e ovest, con sistema a Guyot e 4.500 ceppi per ettaro. Vendemmia a inizio settembre, pressatura soffice, separazione del mosto limpido, travaso in vasche di acciaio inox e fermentazione di circa 20 giorni da 15 a 17 °C. Successivamente il vino passa in vasche di cemento per circa 5 mesi prima dell’imbottigliamento, con altri 3 mesi di riposo in cantina prima della commercializzazione.

Tasting notes

Lipiai è un toponimo e indica una collina di Vaglio Serra con un ampio terreno pianeggiante sulla sommità, dove un tempo i ragazzi del paese si dedicavano al gioco della lippa, passatempo popolare di origine medievale (approssimabile al baseball) che prevede l’uso di un bastone di legno da impugnare e un altro legno da colpire. La scelta del nome richiama quindi il senso di convivialità, di leggerezza e spensieratezza con cui approcciare la beva. Giallo paglierino brillante, ha un bouquet vivace e rinfrescante di biancospino, fiori d’acacia e di cedro, poi note muschiate, fruttate di pesca, albicocca, mango, con richiami di nocciole tostate e miele di tiglio in sottofondo. In bocca è suadente, avvolgente, senza però perdere la sua freschezza e leggiadria (lo dimostra anche la gradazione alcolica contenuta, intorno ai 12,5% vol.). Finale piacevolmente sapido e minerale.

Prezzo 10 euro
Cercer 10.5, Bianco Verona Igt 2025

Tinazzi

Cercer 10.5, Bianco Verona Igt 2025

Bianco
Bianco
Veneto
Uve

Garganega, Trebbiano e Chardonnay

In vigna e in cantina

Le uve arrivano da vigneti vocati nell’area del Garda. Dopo la pigiadiraspatura e la pressatura soffice, la fermentazione avviene in acciaio, dove il vino resta ad riposare per qualche mese prima dell’imbottigliamento. Cercer 10,5, come il nome lascia intendere, fa parte del progetto di Tinazzi sui low alcol, e sviluppa una gradazione alcolometrica pari appunto a 10,5 % vol.

Tasting notes

Giallo paglierino tenue con delicati riflessi verdolini. Il profilo olfattivo è fragrante, con richiami di fiori bianchi, mela verde e leggere note agrumate. In bocca l’acidità esalta una beva agile e rinfrescante, di buon equilibrio. Pulizia, bevibilità, con un finale delicatamente fruttato e persistente.

Prezzo 12 euro
Tag
Bianchetta, Veneto Igt 2025

Le Manzane

Bianchetta, Veneto Igt 2025

Bianco
Bianco
Veneto
Uve

Bianchetta 100%

In vigna e in cantina

Le vigne sono situate sulle colline moreniche delle Prealpi trevigiane, su terreni compatti e argillosi. Pressatura soffice delle uve con successiva decantazione statica a freddo del mosto tra i 5 e i 7 °C. Fermentazione a temperatura controllata di circa 17 °C. Affinamento di 2 mesi in acciaio a temperatura inferiore ai 10 °C, poi in bottiglia per alcuni mesi prima della commercializzazione.

Tasting notes

Come spiega Ernesto Balbinot, titolare della Cantina Le Manzane: «La scelta di vinificare la Bianchetta, vitigno storico delle nostre colline, nasce dal desiderio di far rivivere un’uva autoctona, spesso silenziosa, ma capace di raccontare finezza, freschezza e autenticità». Di colore giallo tenue, ha un bouquet delicato di gelsomino, frutta a polpa bianca (pera in primis) ed erbe di campo. La morbidezza della beva è accompagnata da una vivace freschezza e mineralità. Nel finale, piacevolmente persistente, ritorna la nota fruttata. La Bianchetta Le Manzane fa parte di un progetto dedicato alla sostenibilità del packaging che passa dalla decisione di utilizzare bottiglie più leggere, realizzate con il 77% di vetro riciclato per ridurre il peso del materiale e l’impatto ambientale.

Prezzo 12 euro
Selezione di Piera, Venezia Giulia Ribolla gialla macerata Igt 2023

Piera 1899

Selezione di Piera, Venezia Giulia Ribolla gialla macerata Igt 2023

Bianco
Bianco
Friuli Venezia Giulia
Uve

Ribolla gialla 100%

In vigna e in cantina

Dai vigneti a San Quirino (Pordenone, Grave del Friuli), allevati a Guyot su terreni di origine alluvionale, sassosi e ricchi di depositi calcareo-dolomitici. Dopo la diraspatura e la pigiatura, il mosto viene lasciato fermentare insieme alle bucce in tini d’acciaio a temperatura controllata per circa 20 giorni, effettuando delicate follature. Dopo la svinatura, trasferimento in tonneau leggermente tostati per 12 mesi, con leggeri bâtonnage periodici.

Tasting notes

È uno dei tre vini che compongono la nuova linea aziendale Selezione di Piera (insieme al Merlot Friuli Doc 2018 e allo Spumante Brut Ribolla gialla 2023), tre espressioni monovarietali che si propongono di interpretare l’evoluzione enologica friulana esaltando l’appartenenza al territorio. Colore giallo paglierino con leggere sfumature verdognole. Bouquet sfaccettato di rosa bianca, genziana, acacia, pesca, mela e agrumi, seguiti da richiami di mandorla tostata ed erbe balsamiche. Al palato è strutturato, teso con un’acidità fine e una profondità aromatica che lo rendono perfetto come vino da tutto pasto o da meditazione.

Prezzo 20 euro
Rosa di Santa Tresa, Terre Siciliane Igp 2025

Santa Tresa

Rosa di Santa Tresa, Terre Siciliane Igp 2025

Rosato
Rosato
Sicilia
Uve

Nerello Mascalese 70%, Frappato 30%

In vigna e in cantina

I vigneti si trovano nel comune di Vittoria, a 240 metri di altezza. Il Nerello Mascalese viene vendemmiato nella prima metà di settembre, il Frappato a fine mese. Dopo la raccolta, le uve sostano in cella frigo per una notte. Diraspatura, pigiatura soffice, macerazione a freddo per circa 4 ore e 1 notte in vasca d’acciaio a circa 10 °C. Segue una fermentazione di 12 giorni a 17 °C, assemblaggio e affinamento sur lies per 3 mesi prima dell’imbottigliamento.

Tasting notes

Non una novità assoluta, ma un cambio di uvaggio per questo rosé elegante e territoriale. Fino all’edizione 2024, le uve di riferimento erano il Nero d’Avola e il Frappato; dalla vendemmia 2025 il primo è stato sostituito dal Nerello Mascalese. Di colore cerasuolo brillante, ha un bouquet floreale (rosa canina) e fruttato (fragolina, ribes, melograno, arancia amara) cui seguono note di rosmarino, carrube e richiami minerali. In bocca l’acidità è vibrante e ben integrata. Il corpo è snello, la beva succosa e fruttata, con un finale sapido. È certificato biologico e vegano.

Prezzo 13 euro
I Sodi di San Niccolò, Toscana Igt 2021 – Edizione Speciale Veronelli 100

Castellare di Castellina

I Sodi di San Niccolò, Toscana Igt 2021 – Edizione Speciale Veronelli 100

Rosso
Rosso
Toscana
Uve

Sangioveto (Sangiovese) 85%, Malvasia nera 15%

In vigna e in cantina

Uno dei pochi SuperTuscan prodotti solo con uve autoctone. L’origine del nome è legata a un’espressione usata dai contadini toscani per descrivere i terreni pietrosi, talmente duri (sodi) o ripidi da poter essere lavorati solo a mano, mentre San Niccolò è il nome della chiesa trecentesca all’interno della proprietà. Nell’etichetta di tutti i rossi aziendali campeggia sempre un uccellino, simbolo dell’impegno per una viticoltura sostenibile. La Vigna di San Niccolò si trova a Castellina in Chianti intorno ai 300-400 metri e poggia su suoli calcarei. La raccolta avviene nella prima settimana di ottobre. Selezione, diraspatura, fermentazione separata di 7 giorni in vasche d’acciaio a circa 25 °C, 20 giorni di macerazione, svinatura e malolattica in acciaio. A inizio 2022, il vino è stato trasferito in barrique per il 50% nuove, dove è rimasto circa 30 mesi. Poi riposo in vasca di cemento per qualche mese prima dell’imbottigliamento e almeno 8 mesi in bottiglia.

Tasting notes

Questa limited edition di sole 3 mila bottiglie celebra il centenario dalla nascita di Luigi Veronelli, grande amico del fondatore di Castellare di Castellina Paolo Panerai, che ebbe un ruolo chiave nella genesi del vino. Per l’occasione è stata realizzata un’etichetta rossa ispirata al colore del mantello con cui Veronelli era solito avvolgersi. Ad impreziosire la bottiglia, un libretto che racconta la storia dell’incontro e del sodalizio tra Panerai e Veronelli. Il bouquet è intenso ed elegante. La spalla acida del Sangiovese dona grande freschezza e rende il sorso particolarmente piacevole e croccante, i tannini sono fitti, dolci e setosi. Finale lungo e di grande persistenza. Ottima capacità invecchiamento davanti a sé.

Prezzo 100 euro
Gualdo, Romagna Sangiovese Predappio Doc 2022

Poderi dal Nespoli

Gualdo, Romagna Sangiovese Predappio Doc 2022

Rosso
Rosso
Emilia Romagna
Uve

Sangiovese 100%

In vigna e in cantina

Da 3 ettari a 95 metri di altitudine nella Valle del Bidente, all’interno della sottozona Predappio. L’esposizione è a nord ovest, il terreno di medio impasto. Dal 2017 il Podere Gualdo è condotto in regime biologico e certificato dal Consorzio Romagna – Distretto Bio-Simbiotico, primo in Italia ad aver ottenuto questa qualifica. L’agricoltura biosimbiotica integra i principi del biologico con l’inoculo nel terreno di microrganismi vivi (micorrize e bioti microbici non Ogm) che vivono in simbiosi con le radici della vite. Tale pratica contribuisce a rafforzare la capacità di resistenza agli stress idrici e climatici della pianta, migliorando l’assorbimento dei nutrienti e la biodiversità del terreno. Vendemmia intorno alla prima decade di settembre. Fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione di circa 10 giorni e rimontaggi quotidiani. Affinamento in acciaio per almeno 10 mesi prima dell’imbottigliamento.

Tasting notes

Di colore rosso brillante con riflessi violacei. Naso delicato ed elegante di viola, ciliegia, frutta rossa fresca, sottobosco, poi richiami speziati di pepe verde e foglie di tè. Il sorso è agile, fresco, immediato, sostenuto da una bella acidità e un tannino fine e integrato. Con Gualdo 2022, l’azienda ha avviato un progetto pilota per un packaging completamente sostenibile, sviluppato secondo i principi dell’ecodesign (economia circolare e riduzione delle emissioni). In particolare la capsula è in gommalacca naturale a base di cera d’api; il tappo tecnico microgranulato è prodotto con leganti derivati da sottoprodotti della lavorazione dei cereali, senza fonti fossili. Ancora, l’etichetta è composta per il 15% di cellulosa estratta da sottoprodotti della lavorazione dell’uva, il 40% di carta riciclata, il 45% di carta a marchio FSC. La bottiglia bordolese è leggera, con un peso intorno ai 300 g (-16% di vetro rispetto allo standard) e le scatole sono in cartone realizzato al 100% in carta riciclata.

Prezzo 21 euro
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