Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Chardonnay 100%
Dopo la raccolta manuale, pressatura soffice e selezione del mosto fiore con resa al 50%. Fermentazione in acciaio per il 90% della massa e il 10% in legno. Dopo il tiraggio, 5 anni in affinamento sui lieviti e 5 anni di riposo in cantina dove le bottiglie rimangono per almeno altri 6 mesi dopo il dégorgement. Nessun vino di riserva per un racconto fedele dell’annata 2019, che in Piemonte si è distinta come eccezionale: la quinta più calda rispetto alle 62 precedenti, con una temperatura media regionale di circa 10,6 °C e un’anomalia termica di +1,5°C rispetto alla climatologia del periodo 1971- 2000 (dati Arpa Piemonte). Sul fronte delle precipitazioni, l’apporto complessivo è risultato di 1.295,5 mm, con un surplus del 23% rispetto alla media, collocando il 2019 tra gli anni più piovosi dal dopoguerra.
Una limited edition di sole 6.213 bottiglie e 300 Magnum. Perlage fine e veste oro lucente. Bouquet articolato di gelsomino, cedro, pesca bianca, richiami balsamici di rosmarino e muschio, seguiti da note fumé e di mandorla tostata. Il sorso è teso, verticale, di grande precisione, brillantezza ed equilibrio. Il frutto resta protagonista, con una sapidità scattante e un elegante finale piacevolmente minerale. L’enologo Paolo Bava ha deciso di valorizzare la naturale acidità delle uve e i caratteri varietali dello Chardonnay di Alta Langa con il dosaggio zero, che riflette in trasparenza terroir e millesimo. Da bere oggi con soddisfazione o lasciar riposare in cantina ancora qualche anno per apprezzarne le doti di longevità e terzializzazione.
Syrah 100%
Tra le pochissime produzioni di Metodo Classico a Bolgheri, dove sorge Campo al Mare, e prima esperienza spumantistica in assoluto per le Tenute Folonari. Le uve sono il frutto della vendemmia 2021 che ha garantito grappoli sani e maturi, con una componente aromatica ben definita. L’affinamento sui lieviti si è protratto per circa 41 mesi con sboccatura a dicembre 2025. In cantina il lavoro si è concentrato sulla ricerca della nitidezza del frutto e sull’integrazione tra la componente varietale e quella derivata dalla seconda fermentazione.
Come racconta il presidente Giovanni Folonari «questa bollicina porta nel calice un volto inedito della costa toscana», mentre l’enologo Roberto Potentini spiega di aver voluto «raccontare il Syrah attraverso una veste più verticale, fine e dinamica, mettendo la tecnica al servizio della personalità dell’annata». Colore rosa salmone tenue e brillante, con perlage fine e persistente. Al naso aromi secondari e terziari di agrumi mediterranei, crosta di pane, lievito e zenzero. Il sorso è sapido e croccante, con note di succo d’arancia e una leggera mineralità esaltata dall’assenza evidente di zuccheri. Il corpo, snello e agile, offre un’ampiezza balsamica con una cremosità e persistenza aromatica legate al lungo riposo sui lieviti.