Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Inzolia 80%, Zibibbo 20%
Le viti crescono all’interno della tenuta aziendale di Vittoria, nell’entroterra ragusano: 14 ettari allevati in regime biologico, in linea con i principi della certificazione Equalitas. Dopo la raccolta manuale, a metà settembre, le uve vengono sottoposte a una macerazione tra i 17 e i 19 °C; l’Inzolia resta a contatto con le bucce per 2-3 settimane, lo Zibibbo per 6 settimane, con follature delicate giornaliere. Dopo la vinificazione si procede con l’assemblaggio e l’affinamento sulle fecce fini, che si prolunga per circa 3 mesi prima dell’imbottigliamento.
Un orange wine originale già a partire dalle uve utilizzate, che esaltano il carattere siciliano della proposta. Colore arancione carico e brillante. Bouquet intenso e seducente di arancia rossa sanguinella, albicocca, mango, zagara, carrube, cannella, con un finale piacevolmente balsamico di pepe verde, mentuccia, rosmarino e salvia. Al palato è ampio, avvolgente, strutturato, con un’acidità sferzante e una balsamicità che ingentilisce il sorso. Finale lungo e agrumato per un orange wine versatile dal timbro mediterraneo. L’etichetta – proprio come il nome del vino Orange-utan – gioca con il termine orange, raffigurando il mezzo busto di un orango dal simpatico muso nero e dal manto arancione. Oltre alla certificazione biologica, c’è anche quella vegan-friendly.
Pinot nero e Chardonnay
Pressatura soffice delle uve intere di Chardonnay e di Pinot nero, lavorate separatamente. Il Pinot nero viene vinificato solo in acciaio mentre il mosto di Chardonnay fermenta e affina in barrique per circa 8 mesi prima del tiraggio. Segue la preparazione della cuvée e il successivo imbottigliamento. La permanenza sui lieviti selezionati si protrae per circa 48 mesi
La Cantina festeggia il suo 35° anno di attività con il restyling di una delle sue bollicine più rappresentative (aldilà degli iconici Madame e Monsieur Martis), ovvero il Trentodoc Riserva Brut millesimato, proposto con la vendemmia 2020. Perlage fine e persistente, bouquet agrumato con cenni di pan brioches, cedro candito, nocciola tostata e bacche di vaniglia. Al palato si apre fresco per poi allargarsi progressivamente al centro bocca fino a farsi cremoso e avvolgente. La bella sapidità ne allunga lo sviluppo gusto-olfattivo. Edizione limitata celebrativa di 5 mila bottiglie