Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Verdicchio, Pecorino e Grillo in parti uguali
Un bianco che riunisce nel calice le uve di Marche, Abruzzo e Puglia. Un progetto sinergico, pensato da Marco Mascellani, enologo consulente di diverse Cantine italiane, per connettere persone, idee e territori con cui si è confrontato durante la sua attività. Il Verdicchio proviene da un appezzamento dell’azienda Socci a Castelplanio (Ancona), sulla collina di Monte Deserto. Il Pecorino viene coltivato alla Tenuta Tre Gemme di Civitaquana (Pescara), a piedi della Majella e del Gran Sasso, a 450 metri su suoli calcarei-ciottolosi. A Palmariggi, nel Leccese, pochi chilometri dal mare di Otranto, crescono invece le uve di Grillo, autoctono siciliano che si adatta perfettamente al clima salentino, dell’azienda Menhir. Le tre uve, raccolte contemporaneamente, vengono trasportate tramite camion refrigerato a Bagnolo del Salento. Dopo una notte a 6 °C in cella frigorifera, vengono pigiate insieme e sottoposte a criomacerazione prefermentativa di 3 ore. Fermentazione in silos di acciaio e barrique alla temperatura controllata di 18 °C. Affinamento di 9 mesi in acciaio e in barrique di lunga e bassa tostatura con batonnage settimanali prima dell’assemblage e della sosta in bottiglia
Il Verdicchio apporta struttura e un’interessante promessa d’invecchiamento; il Pecorino dona la spina acida decisa e la personalità incisiva, mentre il Grillo conferisce un’aromaticità armoniosa e suadente. “Annata per annata, nuovi vitigni e vecchi amici s’incontreranno per creare un vino sempre differente e unico, nel quale la pluralità dei territori di origine dà vita a un nuovo luogo del vino”, ha spiegato l’enologo Marco Mascellani. “L’impossibilità di prevedere esattamente il risultato finale tratteggia un viaggio senza copione, in grado di esaltare la complessità dei terroir e l’artigianalità del processo, svelando pienamente il carattere del vino solo al termine dell’affinamento”. La prima edizione di Syn, con le uve della vendemmia 2023, è prodotta in tiratura limitata di sole 915 bottiglie disponibili in enoteca e presso l’e-shop del sito www.synwine.it
Nebbiolo 100%
Da un piccolo appezzamento di 0,35 ettari con viti di oltre 53 anni d’età. Macerazione di 20 giorni e affinamento di 4 anni, di cui 2 in botti di rovere e 2 in bottiglia
Naso etereo e sinuoso, con bouquet di piccoli frutti rossi, prugna, viola, genziana, cacao e liquirizia. In bocca entra deciso, massiccio nella corporatura e armonico nella fitta trama di tannini vellutati
Aglianico 100%
Da vigne del 2005 su terreni franco-argillosi. Una parte del mosto viene fermentata in acciaio, dove sosta sui lieviti per 6 mesi; il resto in barrique di diversi passaggi
È il primo rosato aziendale firmato dall’enologo Luca d’Attoma. Versatilità ed eleganza, ma anche complessità aromatica e profondità di struttura legate al periodo di affinamento sui lieviti
Kerner 100%
Maturazione di 1 anno in un tank da 960 litri realizzato a partire da un blocco singolo di granito della Valle Isarco di più di 20 tonnellate. Poi almeno 18 mesi in bottiglia
Sentori di geranio, agrumi, erbe alpine. Al palato acidità brillante e beva strutturata e armonica. In vendita solo 500 bottiglie di una tiratura di mille. L’altra metà è stoccata per future degustazioni
Chardonnay 50%, Sauvignon blanc 50%
Pressatura soffice, fermentazioni separate in anfora e barrique nuove e di II passaggio. Poi 8 mesi sulle fecce fini negli stessi recipienti e assemblaggio. Segue 1 anno in bottiglia
Naso elegante di gelsomino, mango, zenzero candito. In bocca freschezza e sapidità controbilanciano un sorso materico di bella pulizia. Promette di evolversi egregiamente. Solo 3 mila bottiglie
Chardonnay 100%
Pressatura soffice delle uve intere. La permanenza sui lieviti si è protratta per 24 mesi. Nessuna aggiunta di zucchero nella liqueur d’expedition
Interpretazione moderna del Blanc de Blancs non dosato, racchiude la freschezza dello Chardonnay trentino. L’ingresso verticale, sapido e croccante, si espande in una texture cremosa. Estrema precisione
Pinot noir 100%
L’85% della massa è composto da vino base 2018 rimasto 30 mesi in acciaio sulle fecce fini fino al tiraggio nel 2021. Il restante 15% è formato da millesimi tra il 2015 e il 2020
Notevole ampiezza e progressione olfattiva. In bocca è succoso, concentrato, con un’acidità spiccata e una struttura sontuosa, ben calibrate da un residuo zuccherino Extra Brut. Lungo finale salino
Da vinacce di Riesling, Müller Thurgau, Traminer, Moscato bianco e Pinot nero
Da vigneti del Bellunese a 400 metri. La distillazione separata delle vinacce regala “una grappa strutturata come un rosso, ma profumata come un bianco”
Un’essenza d’alta quota, tributo a Cortina, proposta in due versioni: bianca e bianca Rara in confezione luxury. Nel calice i profumi e gli aromi del territorio, ma con uno spirito internazionale