Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Durella 100%
Dai vigneti collinari in Contrada Agugliana, nel Vicentino, situati a 250 metri di altezza su suoli di origine vulcanica ricchi di tufo e basalto. Dopo un’attenta selezione dei grappoli, vinificazione in bianco con spremitura soffice delle uve, maturazione in acciaio sulle proprie fecce nobili, presa di spuma e sosta sui lieviti in bottiglia di 24 mesi. Il remuage è gestito manualmente con l’aiuto dell’Esagono Cecchin: un cestone di metallo brevettato dal fondatore della Cantina, l’ingegnere Renato Cecchin, dalla forma di un prisma a base esagonale, che permette a una persona sola di far ruotare facilmente con un singolo gesto 273 bottiglie contemporaneamente. In fase di sboccatura, il dosaggio avviene con mosto di uva Durella della vendemmia precedente.
Il nuovo spumante aziendale esalta l’espressione aromatica dell’uva, la sua freschezza e la bevibilità. Il nome Incontrà (dal latino in contra, andare l’uno di fronte all’altro) rievoca il concetto di convivialità, relazione e condivisione. Bouquet grintoso di fiori di campo, timo, pesca bianca, litchi, ananas, papaya, su uno sfondo di crosta di pane e pietra focaia. In bocca freschezza e sapidità accompagnano un sorso lungo, vivace e appagante, dove ritornano la frutta esotica e la mineralità vulcanica tipica dei Monti Lessini. Finezza e autenticità territoriale per una bollicina decisamente moderna e gastronomica.
Cabernet Franc 70%, Merlot 30%
Dai vigneti di proprietà (acquisiti nel 2023) situati nella zona Le Sondraie, nella parte nord della denominazione Bolgheri, con suoli profondi e ben strutturati a composizione sabbioso-argillosa e poveri di calcare. L’annata 2023 è stata caratterizzata da condizioni climatiche piuttosto stabili – con un’unica pioggia abbondante a fine agosto che ha reintegrato le riserve idriche – che hanno consentito una maturazione lenta e completa delle uve. Fermentazione alcolica in tini termocontrollati di acciaio inox con rimontaggi e délestage periodici, macerazione di 21 giorni e malolattica svolta. Al termine, affinamento di 18 mesi in barrique di rovere francese, il 70% di legno nuovo e il 30% di II passaggio.
È il primo Bolgheri Superiore di Ruffino, firmato dalla senior winemaker Olga Fusari (in azienda dal 2023, dopo 18 anni a Tenuta dell’Ornellaia). Nasce dalla volontà del gruppo di produrre un nuovo vino capace di interpretare il territorio attraverso una visione autentica, identitaria e coerente con lo stile Ruffino. Il forte legame territoriale è evidente fin dal nome: la garzaia è il luogo in cui nidificano specie diverse di aironi che sono solite costruire i loro nidi molto vicini, anche sugli stessi arbusti, convivendo in armonia. Di colore rosso rubino intenso, ha un naso elegante di macchia mediterranea e frutti rossi maturi su un sottofondo di spezie dolci. In bocca è ampio, avvolgente. Il saldo di Merlot apporta morbidezza e rotondità alla trama tannica, ingentilendo la struttura e l’aromaticità decisa del Cabernet Franc. Freschezza ed equilibrio nel calice. Sul mercato dal 1° marzo 2026.
Inzolia 80%, Zibibbo 20%
Le viti crescono all’interno della tenuta aziendale di Vittoria, nell’entroterra ragusano: 14 ettari allevati in regime biologico, in linea con i principi della certificazione Equalitas. Dopo la raccolta manuale, a metà settembre, le uve vengono sottoposte a una macerazione tra i 17 e i 19 °C; l’Inzolia resta a contatto con le bucce per 2-3 settimane, lo Zibibbo per 6 settimane, con follature delicate giornaliere. Dopo la vinificazione si procede con l’assemblaggio e l’affinamento sulle fecce fini, che si prolunga per circa 3 mesi prima dell’imbottigliamento.
Un orange wine originale già a partire dalle uve utilizzate, che esaltano il carattere siciliano della proposta. Colore arancione carico e brillante. Bouquet intenso e seducente di arancia rossa sanguinella, albicocca, mango, zagara, carrube, cannella, con un finale piacevolmente balsamico di pepe verde, mentuccia, rosmarino e salvia. Al palato è ampio, avvolgente, strutturato, con un’acidità sferzante e una balsamicità che ingentilisce il sorso. Finale lungo e agrumato per un orange wine versatile dal timbro mediterraneo. L’etichetta – proprio come il nome del vino Orange-utan – gioca con il termine orange, raffigurando il mezzo busto di un orango dal simpatico muso nero e dal manto arancione. Oltre alla certificazione biologica, c’è anche quella vegan-friendly.
Pinot nero e Chardonnay
Pressatura soffice delle uve intere di Chardonnay e di Pinot nero, lavorate separatamente. Il Pinot nero viene vinificato solo in acciaio mentre il mosto di Chardonnay fermenta e affina in barrique per circa 8 mesi prima del tiraggio. Segue la preparazione della cuvée e il successivo imbottigliamento. La permanenza sui lieviti selezionati si protrae per circa 48 mesi
La Cantina festeggia il suo 35° anno di attività con il restyling di una delle sue bollicine più rappresentative (aldilà degli iconici Madame e Monsieur Martis), ovvero il Trentodoc Riserva Brut millesimato, proposto con la vendemmia 2020. Perlage fine e persistente, bouquet agrumato con cenni di pan brioches, cedro candito, nocciola tostata e bacche di vaniglia. Al palato si apre fresco per poi allargarsi progressivamente al centro bocca fino a farsi cremoso e avvolgente. La bella sapidità ne allunga lo sviluppo gusto-olfattivo. Edizione limitata celebrativa di 5 mila bottiglie