Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
È il primo spumante della linea Grapur, il progetto di Mack & Schühle Italia nato con l’obiettivo di promuovere un consumo più consapevole e circolare attraverso vini a bassa gradazione alcolica, ridotto apporto calorico, certificati bio e vegan. La scelta dei vigneti e delle varietà è volta a ottenere uve adatte alla produzione di vini a basso contenuto zuccherino, ma al tempo stesso caratterizzati da buona acidità. La presa di spuma avviene con Metodo Charmat, rifermentazione in autoclave è di circa 40-50 giorni.
Colore giallo paglierino, perlage delicato e persistente, bouquet di fiori bianchi, scorza di limone, mela verde, pera, richiami minerali in sottofondo. In bocca è agile e scattante, con un’acidità vivace che ne esalta la bevibilità e un finale pulito e sapido. La gradazione alcolica è intorno ai 9,5% vol. Da ricordare anche il packaging: la bottiglia realizzata da Verallia ha un peso ridotto di 550 g, mentre le chiusure Nomacorc Ocean di Vinventions e le etichette Ocean Action di Upm Raflatac sono prodotte con plastica riciclata recuperata dalle aree costiere. Approccio green anche per le finiture, curate da Luxoro, e per l’imballaggio in cartone riciclato, firmato Ondulkart.
Sangiovese 100%
È parte del progetto “Suoli”, che raccoglie le diverse sfumature con cui il Sangiovese racconta il territorio. Nasce da una parcella di 1,5 ettari verso Castelnuovo Berardenga con i terreni più giovani della tenuta (sabbie plioceniche). Qui le radici non faticano ad andare in profondità e la natura sciolta e drenante del suolo favorisce un naturale equilibrio vegeto-produttivo. Fermentazione in acciaio e affinamento di 2 anni in tonneau non nuovo da 500 l.
Espressione delicata e raffinata del Sangiovese, è un vino sia pronto nell’immediato sia destinato a durare nel tempo. Bouquet floreale, fresco e agrumato, che riporta il frutto al centro del bicchiere. In bocca entra in punta di piedi, con un ingresso misurato e preciso; armonico e avvolgente, rivela al contempo complessità ed equilibrio.
Malvasia, Trebbiano e Chardonnay
Dai vigneti della famiglia Tinazzi a Faggiano (Taranto), nella penisola salentina. L’epoca di vendemmia è finalizzata a garantire freschezza e una gradazione alcolica moderata. Furese 10,5 (insieme a Cercer 10,5) fa parte del progetto che Tinazzi ha dedicato ai low alcol e sviluppa una gradazione alcolometrica pari appunto a 10,5 % vol. Dopo la pigiadiraspatura e la pressatura soffice, la fermentazione avviene in acciaio, a una temperatura di 17-18 °C, dove il vino resta a riposare per qualche mese prima dell’imbottigliamento.
Veste giallo paglierino brillante, bouquet fragrante e fruttato con delicati richiami floreali di biancospino, poi lime, camomilla, pesca gialla, pera, erbe aromatiche e un tocco di zenzero. Il sorso è agile, scattante, con una bella acidità che rinfresca il palato e un finale delicatamente fruttato e persistente. Pulizia, bevibilità, freschezza ed equilibrio sono le chiavi di lettura di un bianco dalla personalità moderna e spigliata.
Sagrantino 100%
Dai vigneti di proprietà a Montefalco e Bevagna ottenuti attraverso una “selezione aziendale” delle migliori viti storiche della Tenuta, nell’ambito del progetto Patriarchi sviluppato in collaborazione con l’Istituto agrario di San Michele all’Adige. Suoli di natura limoso-argillosa, ben strutturati e resistenti alla siccità estiva. Sistema di allevamento a cordone speronato, 6.250 ceppi e una resa di 35 hl per ha. Premacerazione a 12 °C per 30 ore, fermentazione fino a 26-28 °C in tini di legno, macerazione di 15-20 giorni, maturazione di 24 mesi in botte grande e almeno 12 mesi in bottiglia.
Una limited edition da collezione composta di soli 100 esemplari da 3 litri e prodotta in occasione del centenario della nascita dell’artista Arnaldo Pomodoro, che ha progettato la cantina-scultura umbra della famiglia Lunelli. La veste grafica richiama gli elementi distintivi della struttura: l’etichetta è in rame, come la cupola del Carapace, e riproduce il segno grafico creato dal Maestro. Sulla bottiglia è ripreso anche il logo ufficiale del centenario della nascita, mentre la chiusura in elegante ceralacca nera sottolinea la rarità esclusiva. Il vino scelto per quest’omaggio eno-artistico è il Carapace Montefalco Sagrantino Docg 2016, emblema di eleganza e longevità. Al naso note di confettura di more e mirtillo, richiami di ciliegia sotto spirito, carruba, liquirizia, cioccolato fondente e petali di rosa. In bocca è suadente e potente, ricco e dalla trama tannica cesellata. Con un lungo futuro davanti a sé.
Cabernet franc 85%, Carmenère 15%
Il vino prende nome dalla collina su cui sorge il vigneto, a 15 km dal mar Adriatico. L’altitudine è di 80 metri e le piante affondano le radici nella locale ponca, frutto di antiche stratificazioni di marne e arenarie di origine eocenica. Densità di 5.555 piante per ettaro con sistema a Guyot e resa di 60 quintali per ettaro. Diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata con follature e rimontaggi mirati, malolattica svolta e affinamento in barrique di rovere francese di I e II passaggio per 24 mesi, poi il bottiglia per altri 24 mesi.
Come spiega Gianni Napolitano, direttore tecnico della tenuta, di proprietà del Gruppo Marchesi Frescobaldi: «L’uscita di Brezich rappresenta un momento importante per Attems. L’impegno sul Cabernet Franc è stato graduale e molto attento: abbiamo lavorato a un’espressione capace di coniugare struttura ed eleganza, nel rispetto dell’identità del Collio e della visione che da sempre guida la nostra azienda». La lunga tradizione aziendale – con quasi nove secoli di storia – è legata prevalentemente alle varietà a bacca bianca e l’ingresso di Brezich punta a dimostrare che il Collio ha le carte in regola per produrre anche grandi rossi. Di colore rubino intenso dai riflessi granati, ha un profilo olfattivo articolato che spazia dalla frutta rossa matura alla violetta, con ricordi di pepe, erbe balsamiche, poi liquirizia, cioccolato fondente e cuoio. In bocca calore, ampiezza e rotondità sono controbilanciati da una vivace freschezza che dona progressione al sorso. Chiusa lunga e vellutata.