Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Pinot nero e Chardonnay
Pressatura soffice delle uve intere di Chardonnay e di Pinot nero, lavorate separatamente. Il Pinot nero viene vinificato solo in acciaio mentre il mosto di Chardonnay fermenta e affina in barrique per circa 8 mesi prima del tiraggio. Segue la preparazione della cuvée e il successivo imbottigliamento. La permanenza sui lieviti selezionati si protrae per circa 48 mesi
La Cantina festeggia il suo 35° anno di attività con il restyling di una delle sue bollicine più rappresentative (aldilà degli iconici Madame e Monsieur Martis), ovvero il Trentodoc Riserva Brut millesimato, proposto con la vendemmia 2020. Perlage fine e persistente, bouquet agrumato con cenni di pan brioches, cedro candito, nocciola tostata e bacche di vaniglia. Al palato si apre fresco per poi allargarsi progressivamente al centro bocca fino a farsi cremoso e avvolgente. La bella sapidità ne allunga lo sviluppo gusto-olfattivo. Edizione limitata celebrativa di 5 mila bottiglie
Pinot nero 100%
Da vigne coltivate a Col San Martino, comune di Farra di Soligo, nell’area storica del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg di cui Graziano Merotto, ottant’anni festeggiati proprio nel 2025, è un apprezzato interprete. Si tratta in realtà di un ritorno alle origini perché il produttore, affascinato dal Pinot nero, negli anni ’80 aveva acquistato le prime pupitres e si era avvicinato al Metodo Classico lavorando personalmente e a mano le sue vigne e realizzando poche bottiglie. Spremitura soffice, fermentazione e permanenza sui lieviti di almeno 30 mesi.
Dalla Cantina comunicano: “Il nuovo cammino del Metodo Classico a firma Merotto non vedrà esemplari del millesimo 2023 perché l’annata non ha avuto le caratteristiche adatte, per poi ripresentarsi con il millesimo 2024 attraverso un Metodo Classico bianco, a base di Pinot bianco, Pinot nero e un piccolo saldo di Riesling. Il rinnovato impegno verso il Metodo Classico a firma Graziano Merotto evidenzia la volontà di dedicare solo le vendemmie migliori alla produzione di Metodo Classico, che potrà essere Bianco o Rosé o, in qualche annata, vedere entrambe le versioni”.
Colore rosa antico con perlage fine e persistente. Al naso sentori di pesca bianca, lampone, melograno, pepe rosa. Bella articolazione in bocca. Spumante cremoso, energico, profondo, con una chiusura piacevolmente agrumata.