Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Merlot 80%, Cabernet Sauvignon 20%
Dalle migliori parcelle dei vigneti più caldi dell’Uga Brenntal, situati nel territorio comunale di Cortaccia a un’altitudine compresa tra i 220 e i 300 metri. Le viti di Merlot crescono su terreni rossi argillosi con minerali e ossidi; quelle di Cabernet Sauvignon su suoli ghiaiosi calcarei di dolomia. Entrambe beneficiano di un microclima caldo durante le ore diurne che si contrappone al fresco notturno, collegato anche alla presenza del massiccio della Mendola. Questa etichetta è nata in occasione dei 125 anni di Cantina Kurtatsch e del 25° anniversario di Soma, tra i vini più emblematici della cooperativa, rispetto a cui si delinea come un’edizione limitata da collezione, frutto di una selezione ancora più rigorosa sul fronte agronomico (con rese ridotte a 35 hl/ha) e un affinamento prolungato (15 mesi in barrique di rovere francese, 9 mesi in botte grande e 2 anni e mezzo in bottiglia).
Rosso rubino intenso alla vista, con un ricco e articolato bouquet in cui le note di frutta rossa matura si fondono a quelle mentolate e balsamiche delle erbe alpine. Il Merlot apporta avvolgenza e ricchezza fruttata, il Cabernet Sauvignon aggiunge speziatura, eleganza e profondità alla trama. Soma XXV è stata prodotta in 2.936 bottiglie e 182 Magnum. L’artista altoatesina Sigrid Trojer ha realizzato 12 diverse etichette che tutte insieme compongono una rappresentazione pittorica ispirata al concetto di corpo (soma in greco) femminile. Le bottiglie non sono vendute singolarmente ma in una cassetta di legno che ne contiene tre.
Aglianico 100%
Una novità assoluta per quest’azienda che, per la prima volta, sceglie di vinificare e affinare in anfora le uve Aglianico provenienti dal vigneto di proprietà a Castelvetere sul Calore (Avellino). Le vigne, impiantate nel 2009, sono esposte ad est e sud-est, ad un’altitudine di circa 490 metri su suoli argilloso-limosi con moderata presenza di calcare. La forma di allevamento è a Guyot con 4.500 ceppi per ettaro. Macerazione di 21 giorni in anfora da 500 litri e maturazione in anfora sulle fecce fini per 12 mesi, poi passaggio in acciaio prima dell’imbottigliamento.
La parola greca ἰοίην può essere tradotta con l’espressione “Che io possa andare oltre”, un concetto che esprime la volontà della famiglia De Gaeta di misurarsi con una vinificazione alternativa, con l’obiettivo di raggiungere nuovi traguardi e scoprire nuovi orizzonti. Di colore rosso rubino brillante, ha un profilo olfattivo ricco e articolato che spazia dalla rosa al ribes nero, poi sottobosco, pepe verde, mirto, rosmarino con un piacevole sottofondo terroso e minerale. In bocca precisione, pulizia, tensione. Il sorso è dinamico, vibrante, sapido, i tannini sono ben integrati e la nota alcolica è controbilanciata da un’acidità succosa. Un vino da bere a tutto pasto, ma anche da destinare alla meditazione.