Silvio Carta è mancato all’età di 97 anni. Fondatore negli anni ’50 dell’omonima Cantina e Distilleria di Baratili San Pietro, in Sardegna, ha reso celebre la Vernaccia di Oristano, contribuendo a costruire lo sviluppo enologico dell’isola. Negli anni ’80 la produzione si è ampliata a gin, vermouth, amari e, più recentemente, whisky. Un universo che ha permesso al marchio di farsi conoscere anche oltre i confini della Sardegna. Ma la Vernaccia non è mai stata messa da parte. Un vino unico nel suo genere, che matura a lungo in botti scolme, spesso di castagno, sotto il velo dei lieviti flor. Per celebrare i suoi 95 anni, era arrivata Sa Crannatza de Silviu Cata, una Vernaccia affinata 5 anni in castagno.
Il più grande furto vinicolo italiano è stato commesso ai danni di Marchesi Antinori nella loro cantina di Cortona (Arezzo), nella notte di domenica scorsa. Il bottino: 30 mila bottiglie dei pregiati Solaia, Tignanello e Guado al Tasso, per un valore stimato di 5 milioni di euro. Disattivati allarme e telecamere, i ladri hanno messo a segno il colpo con perizia, utilizzando due grandi camion e muovendosi in cantina con muletti aziendali. «È una banda molto preparata», dichiara l’AD Renzo Cotarella, «forse la stessa che ha colpito altre Cantine in questi ultimi mesi», come Conterno Fantino e Banfi Piemonte. I vini presi di mira, tutti dell’ottima annata 2023, sono tra i più noti ai collezionisti. I prezzi medi a bottiglia di Tignanello e Guado al Tasso si aggirano sui 130-150 euro. Per Solaia ce ne vogliono oltre 300, considerata anche la più limitata produzione: di 60-70.000 bottiglie annue ne sono state trafugate ben 10.000. Mentre polizia e carabinieri indagano, l’azienda sta informando clienti di tutto il mondo di prestare attenzione a offerte al di fuori dei canali ufficiali.
Dopo il difficile avvio dell’anno (con il -7,7% del primo trimestre), nei primi nove mesi del 2026 il calo dei volumi imbottigliati di vino si riduce al -3% (con 9,86 milioni di hl) rispetto allo stesso periodo del 2025, mostrando così segnali di stabilizzazione (fonte: Business Intelligence – Valoritalia). A beneficiarne sono soprattutto i vini a denominazione: nel terzo trimestre gli imbottigliamenti dei vini Doc crescono del +5,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e quelli dei Docg del +4,9%, ma gli Igt registrano una contrazione del -18,9%. Restano in difficoltà i rossi (-6,7%), mentre crescono bianchi e spumanti (+6,7% e +7,6%). Si delinea così un mercato a velocità differenti, nel quale alla complessiva stabilizzazione dei volumi si accompagna una crescente divaricazione tra categorie, mentre continua a pesare l’elevato livello delle giacenze: 15,96 milioni di hl al 31 luglio (+16,8%).
Foto: © Della Toffola