Le uve da vigne vecchie danno sempre vini di qualità?
È bene affidarsi completamente alla biodinamica?
È meglio vinificare con o senza raspo? Con lieviti indigeni o selezionati? Alla bottiglia si può preferire un packaging alternativo, come la lattina o il tappo stelvin? Vale la pena partecipare alle fiere del vino o lanciare delle linee in Gdo?
Con l’aiuto di esperti agronomi, enologi e di marketing abbiamo cercato di analizzare pro e contro di alcuni degli argomenti più divisivi del nostro settore.
E in cucina, gli opposti (di gusto, consistenza, temperatura…) funzionano e piacciono a chef e clienti? Per scoprirlo leggete la monografia del numero 3/2026 di Civiltà del bere dedicata, appunto, ai Contrasti.
Contrasti: in vigna prima gli obiettivi, poi le scelte
Contrasti: in cantina il dibattito è aperto
Contrasti: i vantaggi e gli svantaggi degli strumenti di marketing