Glera (85%) e altre varietà di uve bianche del territorio (15%).
Il nome, in dialetto veneto, richiama i pendii impervi, ossia i versanti collinari particolarmente ripidi dell’area di Valdobbiadene da cui vengono selezionate le uve. In questo ambizioso progetto aziendale confluiscono 10 vigneti, espressione di altrettante Rive, appartenenti a famiglie storiche conferitrici di Ruggeri. Luoghi diversi per altitudine, esposizione, pendenza e caratteristiche del suolo, scelti per la loro capacità di esprimere sfumature differenti del territorio. Vinificazione in bianco a 16 °C, sosta sui lieviti e presa di spuma nell’inverno successivo alla vendemmia con lenta rifermentazione in piccole autoclavi a 14-15°C. A seguire, ulteriore sosta sui lieviti di almeno 6 mesi prima dell’imbottigliamento. Il Metodo Ruggeri prevede una sosta sui lieviti superiore a quella tradizionale che permette al Prosecco Superiore di raggiungere un’inaspettata complessità e un carattere deciso. Il residuo zuccherino è intorno ai 7 g/l.
Revén è il risultato di un percorso di ricerca triennale che unisce esperienza sul campo, analisi scientifica e sperimentazione enologica. Come spiega Andrea Canal, enologo della Cantina: «Revén rappresenta il punto di arrivo di questa esplorazione. È un vino capace di mettere in relazione espressioni differenti in un equilibrio unitario: un Valdobbiadene Prosecco Superiore dalla personalità distintiva, in cui complessità, struttura ed eleganza convivono con la freschezza e la finezza caratteristiche della Glera». Alla vista si presenta di un luminoso giallo paglierino, con perlage fine e persistente. L’elegante bouquet è contraddistinto da note di acacia e gelsomino, mela verde, pera estiva, erbe mediterranee e balsamiche in sottofondo. Il sorso, ricco e avvolgente, è sostenuto da una vibrante freschezza e da una sapidità ben definita che accompagnano il lungo finale.