Il 21 novembre, durante l’assemblea generale, è stata approvata la fusione per incorporazione della Cantina Sociale di Monteforte d’Alpone all’interno di Collis Veneto Wine Group. Si tratta di una tra le realtà più radicate del panorama vitivinicolo veronese con oltre 70 anni di storia. Oggi riunisce 450 soci che coltivano 1.200 ettari ubicati in buona parte nella zona classica della Doc Soave e della Valpolicella. La produzione annua è di 140 mila hl di vino sfuso e oltre 4 milioni di bottiglie. L’integrazione rafforzerà il Gruppo permettendo di affermarsi come leader anche nella produzione di bianchi a base Garganega.
Più che di un’acquisizione, una riacquisizione. Le Cantine Torrevento hanno riacquisito il 51% delle quote di partecipazione da Prosit Spa tornando al 100% del controllo societario. L’operazione fa parte di un più ampio processo di evoluzione delle strategie aziendali volte alla valorizzazione del brand pugliese sui mercati italiani e internazionali. «Ringrazio l’intero management di Prosit Group per aver condiviso e concluso l’operazione oltre che per l’esperienza vissuta in questi anni, il tutto sempre basato su stima e collaborazione reciproca», il commento ufficiale di Francesco Liantonio, presidente di Cantine Torrevento.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Masaf, viene riconosciuto il Consorzio Nazionale Grappa, il nostro distillato di bandiera. È il primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione geografica e sancisce il pieno ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela riconosciuti, al pari dei vini e delle specialità alimentari. Nei primi sette mesi del 2025, le esportazioni, una nicchia da 19 milioni di euro, confermano il ruolo identitario della grappa, con un +2% in volume. Il mercato rimane prevalentemente europeo, con la Germania che detiene oltre il 50% delle quote.
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Herita Marzotto Wine Estates è stata premiata come “Leader Esgfi” alla quinta edizione dei Sustainability Award, aggiudicandosi il gradino più alto del podio. La competition, ideata da Kon Group e promossa in collaborazione con Elite, Azimut e Open-es, ha visto la partecipazione di oltre 300 tra le più importanti e innovative aziende italiane. L’autorevole riconoscimento mette in evidenzia l’impegno pionieristico e la leadership nel panorama della sostenibilità italiana di Herita Marzotto Wine Estates e la sua capacità di integrare sostenibilità, finanza e innovazione nel proprio modello di business.
La storica azienda veronese Pasqua Vini, che quest’anno festeggia un secolo dalla fondazione, ha deciso di investire sull’isola di Pantelleria, nella tenuta acquistata 20 anni fa dall’attrice francese Carole Bouquet. In tutto 12 ettari, di cui 3,6 attualmente vitati a Zibibbo per la produzione del celebre Passito di Pantelleria, con viti che raggiungono gli 80 anni. «Questo progetto è una piccola gemma che si incastona perfettamente nella nostra visione e traiettoria di crescita di valore», ha commentato l’amministratore delegato Riccardo Pasqua.
Tempo di novità per il Consorzio Suvereto e Val di Cornia. Il nuovo disciplinare della Docg Suvereto (pubblicato in Gazzetta il 24 settembre 2025) introduce il Cabernet Franc e il Syrah tra i varietali ammessi, che si aggiungono Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. Per tutte le uve viene prevista la vinificazione in purezza e la possibilità di produrre un blend formato da una o più delle cinque cultivar e fino a un massimo del 15% di altre uve rosse non aromatiche autorizzate a livello regionale. Viene introdotto l’obbligo di riportare la menzione “Toscana” in etichetta e cambiano i tempi di immissione in commercio: dal 1° maggio del secondo anno dopo la vendemmia; e dal terzo per la Riserva, con affinamento minimo di 12 mesi in legno.
Dopo 21 anni i marchi collettivi e di certificazione “Amarone”, “Amarone della Valpolicella”, “Recioto della Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Valpolicella” tornano ad essere del Consorzio per la tutela dei vini della Valpolicella. L’accordo di cessione da parte della Camera di Commercio di Verona è stato ufficializzato il 26 settembre durante una conferenza stampa presso la Prefettura di Verona. «L’accordo con la Camera di Commercio segna un passaggio decisivo per il Consorzio», ha commentato il presidente del Consorzio Christian Marchesini (nella foto con il senatore Matteo Gelmetti e Carlo De Paoli della Camera di Commercio di Verona). «La titolarità dei marchi collettivi della nostra denominazione ci consentirà di essere ancora più incisivi sul fronte della tutela».
Il 14 settembre si è spento Sergio Tommasi, tra le figure chiave di Tommasi Family Estates. Classe 1938, insieme ai fratelli e cugini Franco, Ezio e Dario negli anni del boom economico postbellico avviò la moderna espansione della Cantina di famiglia, acquistando e gestendo i vigneti nella Valpolicella Classica e nelle Doc del Veronese e restando poi sempre attivo in azienda anche dopo il passaggio generazionale ai figli e nipoti, che ha segnato le acquisizioni fuori dai confini veneti. «Un giorno prima di morire era al telefono con il nostro agronomo per sincerarsi della qualità dell’uva. Mi piace pensare che abbia deciso di salutarci proprio nel suo momento,quello della vendemmia». Così ha commentato il figlio Pierangelo Tommasi, executive director di Tommasi Family Estates.