Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Nerello Mascalese 70%, Frappato 30%
I vigneti si trovano nel comune di Vittoria, a 240 metri di altezza. Il Nerello Mascalese viene vendemmiato nella prima metà di settembre, il Frappato a fine mese. Dopo la raccolta, le uve sostano in cella frigo per una notte. Diraspatura, pigiatura soffice, macerazione a freddo per circa 4 ore e 1 notte in vasca d’acciaio a circa 10 °C. Segue una fermentazione di 12 giorni a 17 °C, assemblaggio e affinamento sur lies per 3 mesi prima dell’imbottigliamento.
Non una novità assoluta, ma un cambio di uvaggio per questo rosé elegante e territoriale. Fino all’edizione 2024, le uve di riferimento erano il Nero d’Avola e il Frappato; dalla vendemmia 2025 il primo è stato sostituito dal Nerello Mascalese. Di colore cerasuolo brillante, ha un bouquet floreale (rosa canina) e fruttato (fragolina, ribes, melograno, arancia amara) cui seguono note di rosmarino, carrube e richiami minerali. In bocca l’acidità è vibrante e ben integrata. Il corpo è snello, la beva succosa e fruttata, con un finale sapido. È certificato biologico e vegano.
Sangioveto (Sangiovese) 85%, Malvasia nera 15%
Uno dei pochi SuperTuscan prodotti solo con uve autoctone. L’origine del nome è legata a un’espressione usata dai contadini toscani per descrivere i terreni pietrosi, talmente duri (sodi) o ripidi da poter essere lavorati solo a mano, mentre San Niccolò è il nome della chiesa trecentesca all’interno della proprietà. Nell’etichetta di tutti i rossi aziendali campeggia sempre un uccellino, simbolo dell’impegno per una viticoltura sostenibile. La Vigna di San Niccolò si trova a Castellina in Chianti intorno ai 300-400 metri e poggia su suoli calcarei. La raccolta avviene nella prima settimana di ottobre. Selezione, diraspatura, fermentazione separata di 7 giorni in vasche d’acciaio a circa 25 °C, 20 giorni di macerazione, svinatura e malolattica in acciaio. A inizio 2022, il vino è stato trasferito in barrique per il 50% nuove, dove è rimasto circa 30 mesi. Poi riposo in vasca di cemento per qualche mese prima dell’imbottigliamento e almeno 8 mesi in bottiglia.
Questa limited edition di sole 3 mila bottiglie celebra il centenario dalla nascita di Luigi Veronelli, grande amico del fondatore di Castellare di Castellina Paolo Panerai, che ebbe un ruolo chiave nella genesi del vino. Per l’occasione è stata realizzata un’etichetta rossa ispirata al colore del mantello con cui Veronelli era solito avvolgersi. Ad impreziosire la bottiglia, un libretto che racconta la storia dell’incontro e del sodalizio tra Panerai e Veronelli. Il bouquet è intenso ed elegante. La spalla acida del Sangiovese dona grande freschezza e rende il sorso particolarmente piacevole e croccante, i tannini sono fitti, dolci e setosi. Finale lungo e di grande persistenza. Ottima capacità invecchiamento davanti a sé.