Dopo il difficile avvio dell’anno (con il -7,7% del primo trimestre), nei primi nove mesi del 2026 il calo dei volumi imbottigliati di vino si riduce al -3% (con 9,86 milioni di hl) rispetto allo stesso periodo del 2025, mostrando così segnali di stabilizzazione (fonte: Business Intelligence – Valoritalia). A beneficiarne sono soprattutto i vini a denominazione: nel terzo trimestre gli imbottigliamenti dei vini Doc crescono del +5,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e quelli dei Docg del +4,9%, ma gli Igt registrano una contrazione del -18,9%. Restano in difficoltà i rossi (-6,7%), mentre crescono bianchi e spumanti (+6,7% e +7,6%). Si delinea così un mercato a velocità differenti, nel quale alla complessiva stabilizzazione dei volumi si accompagna una crescente divaricazione tra categorie, mentre continua a pesare l’elevato livello delle giacenze: 15,96 milioni di hl al 31 luglio (+16,8%).
Foto: © Della Toffola
L’Associazione Italiana Sommelier ha celebrato il 50° numero di Vitae, la rivista trimestrale lanciata nel marzo 2014, con un evento che si è svolto il 29 settembre nella sede nazionale Ais di Milano. Per l’occasione è stato creato il Premio Storie di Vitae, pensato come riconoscimento annuale a chi racconta il vino attraverso il giornalismo, la scrittura, la fotografia e la divulgazione. La prima edizione è stata dedicata a Alessandro Torcoli, editore e direttore di Civiltà del bere, per il suo contributo al giornalismo enogastronomico italiano, con la seguente motivazione: “Ci sono uomini che non raccontano il vino. Insegnano a lasciarne traccia. Ha saputo dare voce al tempo, luce alle storie e misura alla passione. Tra pagine, calici e terre lontane, ha custodito il filo sottile che unisce chi osserva a chi crea. A lui, che ha fatto della curiosità una forma di memoria, la nostra storia affida una nuova pagina”.
Nella notte tra il 16 e il 17 settembre – ma la notizia si è diffusa solo ora – una banda di quattro persone si è introdotta nella Cantina di Conterno Fantino, a Monforte d’Alba (Cuneo), e ha sottratto poco più di 3.000 bottiglie di Barolo, annate 2021 e 2022, del valore stimato di centinaia di migliaia di euro. Tra queste il Ginestra Vigna Sorì Ginestra, uno dei vini simbolo aziendali. La banda è arrivata a piedi dai vigneti e nel magazzino, ripresa dalle telecamere interne, si è mossa con disinvoltura, guidando due muletti, selezionando le bottiglie più pregiate e fuggendo poi su due furgoni aziendali. Ha dimostrato, insomma, competenze non irrilevanti e conoscenza delle abitudini aziendali. E questo ha corroborato il sospetto da parte delle forze dell’ordine che si tratti di un colpo su commissione. Dall’azienda arriva l’appello: «Se qualcuno riceve delle proposte d’acquisto anomale chiami immediatamente i carabinieri».
Ieri ci ha lasciato Raffaele Foglia, direttore commerciale e marketing di Villa Bogdano 1880, storica Cantina del Lison Classico, con un patrimonio di vigneti centenari (Tenuta Planitia) al confine tra Friuli e Veneto, che lui stesso ha contribuito a comunicare e far conoscere al mondo. Laureato in Economia e commercio all’Università di Trieste, si era poi specializzato nella gestione di aziende vitivinicole e nel 2020 aveva assunto il suo incarico a Villa Bogdano 1880, entrando nel 2024 anche nel Cda del Consorzio vini Venezia.
A tutta la sua famiglia vanno le nostre condoglianze.
Addio a Emidio Pepe, patriarca del vino abruzzese, di cui è stato uno dei più acclamati e talentuosi interpreti. Classe 1932, si è spento all’età di 94 anni, occupandosi fino all’ultimo delle sue vigne e dell’azienda che porta il suo nome, fondata a Torano Nuovo (Teramo) nel 1964. Fu tra i primi a credere nelle potenzialità del Montepulciano e del Trebbiano d’Abruzzo, valorizzandone l’identità varietale e la capacità di invecchiamento. La loro fama deve moltissimo alla passione e alla caparbietà di questo vignaiolo visionario che credeva nella forza della terra, nel valore del tempo e della tradizione, rifiutando la modernizzazione fine a se stessa. In molti ne hanno fatto un paladino del movimento naturale, ma è una definizione a semplicistica e riduttiva. “Io faccio vino e basta” diceva Emidio Pepe.