I dati dell’Organisation internationale de la vigne et du vin parlano di cali globali del settore (ettari, ettolitri, consumo, export…), ma di un riequilibrio necessario. Un’analisi che vede i media internazionali come cassa di risonanza per le criticità
L’Oiv (Organisation internationale de la vigne et du vin) ha pubblicato l’annuale report State of the World Wine Sector contenente i dati sul vino relativi a produzione, consumo e commercio nel 2025: una vera e propria altalena tra dazi, crisi climatiche e geopolitiche, oltre alle nuove tendenze di consumo che guidano l’adattamento del settore. Davvero i dati descrivono una situazione catastrofica, oppure è la stampa di settore a dipingerla come tale? Vi proponiamo un’analisi di come i dati sono stati presentati dall’Oiv e interpretati dalle principali testate di settore estere.
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