È tra le aree più fresche della denominazione, con vigneti su ripidi pendii, incastonati tra boschi e poderi. L’altitudine e la vicinanza ai Monti del Chianti modellano vini tesi e trasparenti, riconoscibili per la loro eleganza e freschezza
Chi è scettico sulla possibilità di distinguere le 11 Uga in base a tratti comuni dovrebbe assaggiare un vino di Radda. In degustazione alla cieca questa sottozona è probabilmente la più riconoscibile: il Sangiovese assume una purezza quasi “montana”. Non a caso siamo in una delle aree più alte, fresche e boscose del Chianti Classico, dove la coerenza territoriale e stilistica viene tradotta con mano leggera in caratteristiche organolettiche ben definite.
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