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Meregalli, 170 anni di storia nel mondo del vino

12 Settembre 2026 Civiltà del bere Lombardia
Meregalli, 170 anni di storia nel mondo del vino
Un’immagine storica dell’osteria La Polaia di Monza con Giuseppe e Paolo Meregalli

Top player nazionale nella distribuzione di fine wines e spirits, nel 2026 il gruppo monzese festeggia un traguardo speciale. Un ricco programma di eventi, una mostra fotografica presso la sede, un nuovo video istituzionale e l’avvio della partnership con l’Università Iulm di Milano

Nel 2026 la famiglia Meregalli festeggia 170 anni di attività nel mondo del vino. Un compleanno speciale, più unico che raro, che viene celebrato da una serie di iniziative in programma fino a dicembre. «Molte cose sono cambiate dagli esordi nel 1856, ma la nostra visione e i nostri valori sono rimasti sempre gli stessi», spiega Marcello Meregalli, amministratore delegato del Gruppo Meregalli, che oggi conta tre poli (l’headquarter a Monza, la struttura logistica dei wines a Lissone e quella degli spirits a Biassono) oltre a diverse consociate estere (Meregalli France, Swisse e Principato di Monaco) e progetti paralleli tra cui Tenuta Fertuna in Maremma, l’azienda di design e innovazione Aznom e la Cantina 1701 Franciacorta. «Oggi come ieri ci impegniamo a innovare il servizio che offriamo, anticipando i trend e i gusti dei consumatori», prosegue l’ad. «E guardiamo ai prossimi 170 anni con la consapevolezza che la migliore medicina resterà il buon vino accompagnato dalla buona cucina. E che noi faremo sempre del bere un’arte».

La prima testimonianza documentale di un’attività di famiglia collegata al vino risale al 1856

Dalle origini agli anni Sessanta

La prima testimonianza documentale di un’attività di famiglia collegata al vino risale al 1856, quando un atto notarile sancisce un cambio di attività: il prestiné Giovanni Meregalli abbandona la professione di panificatore per dedicarsi al vino e alla ristorazione, aprendo un’osteria con mescita a Villasanta, alle porte di Monza. Nel 1887 il figlio Giuseppe prosegue lungo la direzione paterna, trasformando l’osteria in fiaschetteria. Nel 1932 il nipote Isidoro Meregalli amplia ulteriormente l’orizzonte acquisendo l’osteria La Polaia a Monza, che inizia a distinguersi già all’epoca per un lavoro di selezione delle bottiglie decisamente innovativo.
Il 1955 segna l’inaugurazione della storica enoteca di via Italia a Monza, ancora oggi un punto di riferimento iconico per la città, e nel 1962 vengono acquisiti gli spazi dell’ex Convento della monaca di Monza di manzoniana memoria, oggi sede del gruppo. È con questo passaggio che prende avvio l’imbottigliamento di diversi vini, tra i quali spiccano la Barbera della Monaca e il Grignolino di Osio. Agli anni Sessanta risale anche l’entrata in azienda di Giuseppe Meregalli, attuale presidente, che affianca il padre Isidoro. Nel 1969 Giuseppe assume la guida del gruppo e negli anni Settanta pone le basi della prima distribuzione moderna di vino e distillati, collaborando con grandi aziende italiane e avviando distribuzioni in esclusiva.

L’espansione all’estero dagli anni Novanta

Gli anni Novanta sono quelli in cui comincia l’espansione all’estero con l’apertura di Meregalli France a Parigi. Nel 1996 l’ingresso di Marcello Meregalli, figlio di Giuseppe, contribuisce all’ulteriore crescita del gruppo, in continuità con la filosofia familiare. Nel 1999 nasce Meregalli Suisse, nel 2007 è la volta di Meregalli Spirits, dedicata ai distillati e liquori, mentre nel 2017 la capacità di Marcello Meregalli di anticipare i trend porta alla creazione di Visconti43, realtà che si concentra su piccole Cantine di impronta familiare e produzioni artigianali. Accanto a Marcello Meregalli c’è Corrado Mapelli, direttore generale e azionista, con cui l’ad affronta le sfide della contemporaneità restando fedele ai valori fondanti del gruppo.

I festeggiamenti per i 170 anni

Per ricordare questo traguardo più unico che raro dei 170 anni, il Gruppo Meregalli ha dato vita a un calendario di appuntamenti e incontri dedicati a tutti i partner aziendali. Tra questi, un posto di primo piano va a 100vini, lo storico format dedicato al mondo Horeca nato da un’idea di Giuseppe Meregalli, andato in scena l’11 maggio a Tenuta Fertuna, di proprietà della società tra Gruppo Meregalli e Gualdo del Re a Gavorrano, nella Maremma grossetana. Durante la giornata i professionisti del settore hanno avuto la possibilità di degustare una selezione di referenze dei tre cataloghi – Meregalli Wines, Meregalli Spirits e Visconti43 – in uno spazio di 3.000 metri quadrati, scoprendo le anteprime e chiacchierando con i produttori dietro i banchetti.
Per tutto l’anno, ogni lunedì, sono in programma pranzi nella sede storica di Monza insieme a Giuseppe e Marcello Meregalli e Corrado Mapelli in compagnia di fornitori, clienti privati e collaboratori storici. Il ciclo di eventi si concluderà a fine anno con il brindisi di Natale, rivolto a produttori e agenti. In occasione delle visite, presso la sede del gruppo è allestita una mostra fotografica che ne racconta la storia dalla nascita a oggi. Tra le iniziative è previsto anche il lancio del nuovo video istituzionale, “Per chi fa del bere un’arte”, uno storytelling emozionale che racconta l’iter della distribuzione fino al consumatore finale.

La collaborazione con l’Università Iulm di Milano

Il 2026 ha visto l’avvio di un’altra importante novità: la collaborazione con l’Università Iulm di Milano. Il gruppo è diventato sponsor del Master in Food & Wine Communication. Sono previsti finanziamenti a borse di studio e lo sviluppo di progetti insieme agli studenti durante la didattica. «Questo è un anno importante per un’azienda che, come la nostra, è sempre proiettata al futuro, alla costante ricerca dei miglioramenti dei flussi di lavoro», spiega il direttore generale Corrado Mapelli.
Una realtà che ha saputo costruire relazioni solide e feconde, intercettando con successo i cambiamenti socio-produttivi. «Tutto ciò è stato possibile e continua ad esserlo grazie a chi è con noi tutti i giorni – collaboratori, clienti, partner – e a tutto il network che ci circonda e con il quale vogliamo condividere questo traguardo raggiunto insieme», conclude il dg Mapelli.

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