Da un lato il movimento ribelle dei vignaioli piemontesi di EsCAMOtage, dall’altro il consolidamento della produzione siciliana di Zibibbo. In mezzo, la nicchia “giallista” del Trentino-Alto Adige e dei Colli Euganei, ma anche le versioni anticonformiste del Moscato di Noto e Trani
La parola Moscato designa un’ampia famiglia di varietà più o meno diffuse, classificate per colore (bianco, giallo, rosa, nero…) e provenienza (di Canelli, Alessandria, Scanzo, Noto, Trani…). L’etimologia latina richiama il muscus, il muschio, il cui profumo caratterizza inconfondibilmente l’acino. Sono vitigni aromatici, dotati di un ricco corredo terpenico, e per questo tradizionalmente impiegati nella produzione di vini dolci e passiti, sia fermi che spumantizzati. Moscato d’Asti, Passito di Pantelleria, Fior d’Arancio dei Colli Euganei, Goldmuskateller e Rosenmuskateller del Trentino-Alto Adige sono solo alcuni esempi di wine dessert da Moscato in Italia.
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