Per il centenario dalla nascita pubblichiamo il ricordo di una delle figure che più hanno contribuito alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano. Lo spirito libertario e anarchico che sempre lo ha accompagnato nella sua attività
Il percorso professionale di Luigi Veronelli è stato vario, ma sempre fedele alla massima che amava ripetere a collaboratori e interlocutori: “vivere è comunicare, comunicare è vivere”. Fin dai primi passi, i suoi obiettivi furono chiari. Spinto da un forte desiderio di emergere e da una precoce vocazione umanistica, affrontò la maturità al Liceo Parini di Milano, sostenendo l’esame orale direttamente in greco antico, per poi frequentare l’Università Statale e diventare assistente del filosofo Giovanni Emanuele Bariè. In quegli anni, volle premiarsi per gli studi facendosi regalare dal padre (un industriale chimico) una vacanza al Savoy di Londra, dove conobbe Luigi Carnacina. Quell’incontro segnerà una svolta fondamentale per il suo futuro.
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