Il Premio Civiltà Veneta all’imprenditore Luigi Carlon, allo scienziato Nello Cristianini e alla Venice Gardens Foundation. Il Civiltà del Vino all’oncologo David Khayat e il Grosso d’Oro Veneziano alla ong Reporters Sans Frontières. La cerimonia è in programma il 16 ottobre in Valpolicella
In un contesto odierno che mette sempre più in discussione gli assetti economici, politici e sociali, ognuno di noi è chiamato a rispondere con le proprie azioni, anteponendo il bene comune agli interessi personali. È con questo intento che la giuria del Premio Masi ha selezionato i vincitori dell’edizione 2026, scegliendo cioè quelle personalità e organizzazioni che, nel loro lavoro e operato, agiscono per la comunità, andando anche controcorrente, e si distinguono per “Il coraggio della responsabilità”. Stiamo parlando dell’imprenditore e collezionista veronese Luigi Carlon, dello scienziato goriziano, esperto di AI, Nello Cristianini e della Venice Gardens Foundation, che hanno vinto il Premio Civiltà Veneta. All’oncologo David Khayat è andato il riconoscimento internazionale Civiltà del Vino, mentre la ong Reporters Sans Frontières ha meritato il Grosso d’Oro Veneziano.
Il Premio Civiltà Veneta
Come spiega Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi: «Mai come ora abbiamo bisogno di forte senso di responsabilità, come anche di coraggio per affrontare la realtà. È questo coraggio che ritroviamo nei nostri premiati per la Civiltà Veneta: in Luigi Carlon, per la scelta audace di aprire alla città la propria collezione privata d’arte; nella Venice Gardens Foundation, per l’impegno a generare armonia, pace e rispetto della natura in una Venezia tanto eccezionale quanto fragile; e in Nello Cristianini, per il contributo alla comprensione delle sfide e delle opportunità dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie».
Il Civiltà del Vino e il Grosso d’Oro Veneziano
«Il vino fa parte della nostra cultura e della nostra civiltà», dichiara Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola. «Se vissuto con equilibrio e consapevolezza è espressione di piacere e benessere. In questa visione, fondata sulla moderazione e sull’umanistico rapporto scienza e società, ci riconosciamo con l’oncologo francese David Khayat, premio Civiltà del Vino, che in modo non convenzionale e coraggioso nel suo trattato Arrêtez de vous priver! ci invita a godere vino e cibo per restituire senso al nostro vivere». Il Grosso d’Oro Veneziano alla ong Reporters Sans Frontières premia “il ruolo essenziale nella tutela dei giornalisti e nel contrasto a ogni forma di manipolazione e distorsione dell’informazione”. Un impegno che richiede coraggio e determinazione.
La cerimonia di premiazione
Il 16 ottobre, dopo la tradizionale firma sulla botte di Amarone, simbolo del premio, presso le storiche cantine Masi, la cerimonia di premiazione continuerà nel nuovo complesso polifunzionale Monteleone21 a Gargagnago di Valpolicella (Verona).