Nella più piccola e desiderata delle Uga, con soli 95 ettari di vigneto, i vini sono un concentrato di stili e storie personali. Terrazzamenti e viti ad alberello sono i tratti distintivi della tradizione locale. Le perplessità dei produttori sull’etichettatura
Difficile stabilire se sia vero, come raccontano loro stessi, che la frammentazione fondiaria dell’area storica di Lamole, coincidente con una delle 11 Uga, sia dovuta non solo alle forti pendenze e a un’orografia accidentata, o anche alla circostanza che, in passato, tutte le notti i lamolesi si giocavano vigne e poderi a primiera, l’antenato quattrocentesco del poker. Resta il fatto che lo spezzettamento delle proprietà è il primo dato acquisito della più piccola delle Unità geografiche aggiuntive (985 ettari in tutto) e anche quella con le quote più elevate, visto che qui gli appena 95 ettari di vigneto, pari all’1% di quelli iscritti alla denominazione, vanno dai 425 ai 725 metri di altitudine, con il bosco a coprire ben il 76% della superficie.
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