Dal punto di vista pedoclimatico è la Uga più eterogenea e conta 1.320 ettari vitati, che dai monti del Chianti, a nord-est, si incuneano a sud tra Vagliagli e Castelnuovo Berardenga. Anche i vini variano da sottili ed eleganti a ricchi e avvolgenti
Accanto a Castellina, Gaiole è la Uga che presenta la maggiore variabilità in ottica ambientale, orografica, pedologica e stilistica. Un’eterogeneità che deriva, in primo luogo, dalla vastità del territorio (12.900 ettari complessivi, di cui circa 1.320 vitati), il secondo per estensione dopo il comune di Greve in Chianti. Il suo areale va dai Monti del Chianti, a nord-est, fino al confine meridionale della denominazione, penetrando tra le Uga di Vagliagli e Castelnuovo Berardenga.
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