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Tutte le medaglie di WOW! 2026

31 Luglio 2026 Alessandro Torcoli
Tutte le medaglie di WOW! 2026

Ecco a voi i vincitori, con qualche riflessione su come organizziamo questa selezione di vini. A trionfare sono stati molti classici (come Bolgheri o i bianchi dell’Alto Adige), ma anche micro denominazioni, grandi firme dell’enologia, così come piccoli produttori armati di tanta passione e poche bottiglie

Non crediate che non ci interroghiamo ogni anno sul valore di un premio, di una medaglia, di un punteggio che decide se un vino debba meritare paradiso, purgatorio o inferno. Si fa per dire, ma ci mettiamo nei panni del produttore che si spezza la schiena per mesi, per mettere in bottiglia il frutto del suo lavoro e in pochi minuti qualcuno decide che forse non ne è valsa la pena. Lo so, è un attacco un po’ bizzarro per annunciarvi i vincitori 2026 della nostra competizione enologica. Ma vorrei spiegarvi, da presidente di giuria, come mi preoccupo che gli assaggi siano eseguiti nel modo migliore e con la massima apertura mentale possibile. Dopodiché, è una guida-competizione, per cui bisogna arrivare a una selezione, per suggerire ai lettori alcuni assaggi interessanti, ma è anche un momento di riflessione su annate e pratiche enologiche, sull’espressività dei territori, dato che la stella polare di WOW! in particolare è la tipicità.

L’unicità delle nostre sessioni di assaggio

Riepiloghiamo quindi che cosa rende le sessioni di degustazioni WOW! un po’ speciali (per una riprova, basta parlare con uno dei giudici coinvolti).

  1. Partiamo dall’atmosfera, perché anche questa conta. Le sessioni di degustazioni con 3 tavoli da 3 persone, quindi 9 degustatori per volta, all’Enoluogo di Milano in un clima di amicizia e condivisione. Si respira armonia tra i tavoli e le decisioni finali sono sempre prese dopo sereni, talvolta lunghi confronti.
  2. Gli assaggi si svolgono seriamente alla cieca, ma i giudici possono leggere numerose informazioni per sapere dove il vino è stato prodotto, il più precisamente possibile (altrimenti sarebbe difficile valutarne la tipicità, pensiamo ad esempio ai versanti di Montalcino). Inoltre, se hanno dubbi tecnici sul vino possono rivolgersi al presidente di giuria per ottenere risposte (sempre garantendo ovviamente l’anonimato del produttore).
  3. I giudici sanno bene (e lo ribadiamo ad ogni sessione) che ogni “flight”, o batteria che dir si voglia, è composto da vini di origine simile, ma che ciascun vino ha una propria individualità, dev’essere giudicato di per sé, e non nel confronto con gli altri della stessa batteria, per non cadere nella trappola mentale di dover scegliere una sola medaglia d’oro, il vino che spicca (magari per potenza, non per eleganza). Riprova ne è stato che abbiamo avuto batterie eccezionali, con quella dedicata agli Chardonnay dell’Alto Adige, dove sei vini su sette hanno conquistato l’oro. Come, purtroppo, l’inverso.  
  4. Apriamo le seconde bottiglie, a ogni minimo dubbio dei giudici e non solo di fronte a un incontrovertibile sentore di tappo.
  5. I commenti dei giudici sono preziosi, al di là del risultato tradotto in medaglie, e possono raccontare qualcosa degli elementi che hanno portato a un certo esito. Le aziende li ricevono tutti, firmati dai giudici (novità di quest’anno) perché crediamo nella massima trasparenza e nella presa di responsabilità dei degustatori. Nello speciale di Civiltà del bere che uscirà in autunno pubblicheremo tutti i commenti abbinati alle medaglie d’oro e ai premi speciali.

Non ci resta quindi che annunciarvi le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo assegnate dai giudici WOW! Il 15 settembre pubblicheremo anche i premi speciali, i migliori per categoria (Best in class), gli Ambasciatori del territorio (i migliori nelle denominazioni) e il Premio Tipicità. Mentre una selezione dei vini vincitori sarà protagonista delle giornate WOW! all’Enoluogo di Milano in autunno.

Le medaglie d’oro

Le medaglie d’argento

Le medaglie di bronzo

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