Coltivate da secoli, le due uve bianche del Friuli Venezia Giulia hanno conosciuto gloria e oblio. E oggi sono il simbolo della fermezza e della capacità di rialzarsi che caratterizza gli abitanti della regione. Da un lato il vino della tradizione, dall’altro quello con cui sperimentare, tra bollicine e macerati
Con i suoi 7.924 km² di superficie, il Friuli Venezia Giulia è la quarta regione più piccola d’Italia (dopo Valle d’Aosta, Molise e Liguria) eppure racchiude in sé un’incomparabile varietà di paesaggi: dal litorale alla laguna, dalla pianura alluvionale all’Altopiano carsico, fino alle Prealpi e alle Alpi carniche. La diversità, insomma, è insita nel Dna friulano, così come quella pluralità di sguardi e prospettive che nasce dal suo essere zonadi confine, crocevia cultural-geografico che collega l’Europa centrale e danubiana al mar Adriatico e al bacino mediterraneo.
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