Crescono i volumi complessivi e quelli destinati all’estero, Italia inclusa. Fotografia di una produzione che cavalca il trend globale degli sparkling, mantenendo però la sua vocazione territoriale, evidente nell’utilizzo delle varietà autoctone. Otto Aoc regionali e otto etichette da provare
In tempi di sparkling mania, ma anche di aumenti generalizzati del prezzo medio degli Champagne, i cugini d’Oltralpe scelgono di dedicarsi con sempre maggiore successo ai Crémant, l’altra faccia della Francia pétillante. Secondo la Fédération nationale des producteurs et élaborateurs de Crémant, nel 2025 le vendite complessive hanno superato i 122,9 milioni di bottiglie (quelle di Champagne si sono attestate sui 266 milioni), con una crescita del +7,5% sul 2024 e addirittura del +58% sull’ultimo decennio. Tale cifra, va però suddivisa nelle otto regioni vinicole dove questa produzione Aoc è autorizzata, ovvero Alsazia, Borgogna, Loira, Jura, Bordeaux, Savoia, Limoux e Die che, come vedremo, hanno un peso storico e soprattutto produttivo ben diverso fra loro.
Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium