La potenza del Pinot noir di Verzy (Montagne de Reims) e la finezza dello Chardonnay di Chouilly (Côte des Blancs) in uno Champagne dal profilo unico. Le micro-vinificazioni parcellari preservano le specificità di ciascun terroir e l’uso di botti di rovere assicura equilibrio e complessità
Esaltare l’espressione dei terroir e la purezza del frutto attraverso una vinificazione precisa e rispettosa. È questa la filosofia della Maison di Champagne Louis Roederer, una delle ultime rimaste a conduzione famigliare e indipendente, forte di sette generazioni e di un patrimonio di vigneti di proprietà di 250 ettari nei più rinomati Grand Cru e Premier Cru della denominazione. In Italia la distribuzione è affidata in esclusiva a Sagna, impegnata nel lancio del nuovo Louis Roederer Vintage 2018.
Un vino che esalta la Montagne de Reims
Questo nuovo millesimo, che esalta la Montagne de Reims, la potenza e il carattere boschivo dei suoli argillosi e ferrosi, nasce dalla costante ricerca dello chef de caves Jean-Baptiste Lécaillon, che da anni sperimenta micro-vinificazioni e confronti tra parcelle, viticolture e lieviti indigeni. «Ogni scelta viene calibrata per esprimere la verità del frutto, senza interventismi né aromatizzazioni», precisa l’enologo. «L’utilizzo di botti di rovere non nuove, introdotte nel 2005, assicura equilibrio tra ossigenazione e precisione».

La forza del Pinot noir e la finezza dello Chardonnay
Louis Roederer Vintage 2018 esalta la forza del Pinot noir e la finezza dello Chardonnay. È un assemblage di parcelle Grand Cru di Verzy (70%) e Chouilly (30%), due villaggi simbolo rispettivamente della Montagne de Reims e della Côte des Blancs. «Louis Roederer, che fondò la Maison nel 1776 a Reims, acquistò le sue prime parcelle a Verzy nel 1837, con l’obiettivo di produrre uno Champagne strutturato a base di Pinot noir. In quegli anni, la Maison si spinse in una direzione pionieristica, scegliendo un villaggio che non godeva ancora della fama di altri cru più celebrati».
Vinificazione parcellare e malolattica limitata
Ogni parcella è vinificata separatamente per un totale di oltre 30 micro vasche in acciaio e legno che consentono di preservare le specificità di ciascun terroir. «Circa il 25% dei mosti fermenta in legno di rovere usato per favorire la micro-ossigenazione e la complessità, senza apporto aromatico», continua Lécaillon. «L’approccio Roederer rifiuta l’uso sistematico della fermentazione malolattica per mantenere la purezza e la freschezza naturale delle uve. In questo caso solo il 20% della massa l’ha completata».
Vintage 2018 alla prova del calice
La potenza dei Pinot noir di Verzy forgia l’identità del Vintage 2018 donando allo Champagne un profilo maturo e vibrante, caratterizzato da note di frutta gialla, agrumi quasi canditi, accenti di frutti rossi, spezie delicate e richiami tostati. La bocca si distingue per un’energia salina, di grande tensione e profondità, rivelando un potenziale evolutivo fuori dal comune.