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VinoVip Cortina 2026: i protagonisti e i momenti chiave della 15ª edizione

17 Luglio 2026 Jessica Bordoni Veneto
VinoVip Cortina 2026: i protagonisti e i momenti chiave della 15ª edizione

Due giorni di talk show, incontri e degustazioni di alto profilo sullo sfondo delle Dolomiti ampezzane. La performance dei “tenori” Antinori, Boscaini, Gaja e Maculan. Il Premio Khail a Lady Amarone Marilisa Allegrini, i focus dedicati al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e alla famiglia dei Pinot, il pranzo-degustazione con le Famiglie Storiche e il Grand Tasting allo Chalet Tofane

La 15ª edizione di VinoVip Cortina sarà ricordata come una delle più calde (l’ondata di calore non ha risparmiato nemmeno le Dolomiti bellunesi), ma anche una delle più ricche di contenuti e partecipate della storia del summit biennale di Civiltà del bere. A distanza di pochi mesi dai Giochi Olimpici invernali, domenica 12 e lunedì 13 luglio Cortina d’Ampezzo è tornata a essere lo scenario ideale per raccontare l’eccellenza tricolore. Dopo i campioni dello sport, sono saliti in pista quelli della grande enologia italiana, protagonisti di una due giorni di confronti e approfondimenti tematici di alto profilo, assaggi di fine wines pluripremiati o debuttanti, momenti privilegiati di incontri, relazioni e networking.

Tanti ospiti autorevoli

La ricetta vincente di VinoVip Cortina è tutta qui, in questa atmosfera unica e irripetibile, al tempo stesso conviviale ed esclusiva, complici la bellezza mozzafiato delle vette dolomitiche e un pubblico selezionato di giornalisti italiani ed esteri (questi ultimi coordinati dall’Ice Agenzia), distributori e buyer, sommelier ed esperti, oltre agli affezionati frequentatori e wine lover. Tra i tanti nomi autorevoli che non hanno voluto mancare, ricordiamo Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere (main sponsor dell’evento), Sandro Camilli, presidente di Ais Italia, Gianpaolo Breda, presidente di Ais Veneto, Giuseppe Vaccarini, presidente di Aspi, Giuliano Rossi, presidente di Vinarius, i professori Luigi Bavaresco (Università Cattolica di Piacenza), Eugenio Pomarici (Università di Padova), Pietro Tonutti (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore del Master vini italiani e mercati mondiali). Molti anche i professionisti del vino, tra i quali il distributore e importatore Luca Cuzziol, lo storico enotecaro lodigiano Nicola De Toma con il figlio Andrea, E, ancora, l’agronomo Giovanni Bigot, i sommelier Ais campioni d’Italia Roberto Anesi, Simone Loguercio e Cristian Maitan, oltre a Paolo Porfidio, fondatore di Somm is the Future.

I tenori del vino italiano

La biennale ha riunito a Cortina oltre 700 persone ma, al di là dei numeri, è stata soprattutto la statura dei professionisti a fare la differenza. I primi nomi da fare non possono che essere quelli dei produttori Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan, protagonisti del talk show di apertura “I tenori del vino italiano” moderato dal direttore di Civiltà del bere Alessandro Torcoli, emozionato e orgoglioso di aver riunito sul palco dell’Alexander Girardi Hall quattro tra le voci più prestigiose dell’enologia moderna. Un’occasione più unica che rara per fare il punto sull’evoluzione dei mercati globali, i trend passeggeri e i reali punti fermi della qualità. Ne è nato un dibattito – o meglio un controcanto – potente, da cui sono emersi spunti utili e preziosi, come ha ricordato nel suo intervento finale la produttrice pugliese Marzia Varvaglione, attuale presidente del Ceev (Comité européen des entreprises vins).

VinoVip Cortina 2026
Marilisa Allegrini, Premio Khail 2026

Il Premio Khail a Marilisa Allegrini

Al termine del talk show, come da copione, è stato annunciato il vincitore del Premio Khail, il riconoscimento intitolato all’ideatore dell’evento e fondatore di Civiltà del bere Pino Khail e destinato a un personaggio che si è distinto nella valorizzazione del vino italiano nel mondo. Per la terza volta l’ambita targa è stata assegnata a una figura femminile. Dopo le produttrici Chiara Lungarotti e Marina Cvetic, quest’anno è stata la volta di Marilisa Allegrini, per tutti Lady Amarone, Cavaliere del lavoro della Repubblica e prima donna italiana a conquistare la copertina di Wine Spectator nel 2017. Nel leggere la motivazione, il direttore Torcoli ha ricordato come: “Marilisa Allegrini ha saputo affermarsi come celebrità internazionale del vino. Con instancabile passione ha promosso non solo i territori in cui opera, ma ha anche contribuito a elevare il livello della comunicazione del vino italiano nel mondo. Attraverso iniziative curate con straordinaria attenzione ai dettagli, ha saputo trasmettere quell’eleganza ricca di contenuti che rappresenta uno dei tratti distintivi dello stile italiano”.
«Sono molto onorata di questo riconoscimento», ha commentato l’imprenditrice veronese che dal 2015, dopo l’uscita dal gruppo di famiglia, guida un nuovo progetto imprenditoriale che porta il suo nome e cognome, riunendo le tenute Villa della Torre in Valpolicella, San Polo a Montalcino e Poggio al Tesoro a Bolgheri. «Ricevere un premio che porta il nome di Pino Khail significa ricordare che il vero successo non è ciò che si costruisce per sé, ma ciò che si riesce a lasciare agli altri. Credo che oggi il nostro compito non sia soltanto custodire l’eccellenza, ma trasformarla in un’opportunità per chi si affaccia sul mondo del vino. Per questo mi auguro che questo premio possa essere uno stimolo per i giovani imprenditori a credere nel proprio percorso e ad affrontare con fiducia, coraggio ed entusiasmo le sfide che li attendono».

Il focus sul Conegliano Valdobbiadene

Dopo la premiazione, sul palco è salito Diego Tomasi, direttore del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, che ha dialogato con Alessandro Torcoli sul presente e sul futuro della denominazione. Al centro della chiacchierata, le sfide del cambiamento climatico, a cominciare dall’aumento delle temperature e dalla carenza idrica, che impongono strategie concrete e innovative per la salvaguardia dei territori e della loro biodiversità. Un impegno che riguarda in prima persona i produttori, coinvolti anche in un progetto di raccolta dati che ha permesso di delineare una proiezione fino al 2100. A seguire, nel foyer dell’Alexander Girardi Hall si è tenuto un walk around tasting con i banchetti di 23 aziende del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, per un totale di 44 etichette in degustazione tra Cartizze, Rive, millesimati (dal 2025 fino al 2019) e versioni dall’Extra Brut al Dry.

La Notte delle stelle

Tra i momenti più glamour e conviviali di VinoVip Cortina c’è sicuramente la cena di benvenuto, ovvero La Notte delle stelle, che si è svolta la domenica sera, a partire dalle ore 20, sulla terrazza dell’Hotel Ancora, nel cuore del centro storico cittadino. La proposta gastronomica curata dall’executive chef Andrea Chivetto – tra cui un apprezzatissimo risotto basilico e funghi di montagna – è stata impreziosita dalle etichette della Wine list di VinoVip, servite dalla collaudata squadra di sommelier Ais Veneto capitanata da Marco Falconi e Cristiano Comotti. In carta 33 spumanti, 22 bianchi, 2 rosati, 16 rossi, 12 vini dolci e in versione dry e 2 grappe che hanno allietato una serata di brindisi, sorrisi e chiacchiere informali in perfetto stile VinoVip.

I tre volti del Pinot e le loro espressioni

La seconda giornata, lunedì 13 luglio, è cominciata in un altro indirizzo storico quale l’Hotel de La Poste, che ha ospitato il focus e la degustazione “I tre volti del Pinot e le loro espressioni”. Alle 9.30 nell’area lounge dell’albergo, il professor Luigi Bavaresco dell’Università Cattolica di Piacenza ha tratteggiato il profilo storico-genetico dei tre principali esponenti di questa grande famiglia di vitigni fornendo una panoramica della loro attuale diffusione. Parliamo ovviamente del Pinot nero, grigio e bianco che, come ha ricordato il direttore Torcoli nel suo speech iniziale, rappresentano tre anime diverse e complementari dell’universo Pinot. Dopo la lezione teorica del professor Bavaresco, spazio alla pratica: nel salone dell’Hotel de La Poste si è tenuto un grande banco d’assaggio con 24 postazioni aziendali e un banco collettivo del Consorzio tutela vini Collio presieduto dalla direttrice Lavinia Zamaro, per un totale di 74 referenze in assaggio, dall’Alto Adige alla Sicilia. 

Famiglie Storiche all’Antica Bottega del Vino

Molto partecipato anche l’incontro che si è svolto dalle 12 presso l’Antica Bottega del Vino di Cortina, nuova sede ampezzana dello storico locale veronese, dove gli ospiti sono stati accolti per un pranzo-degustazione d’autore. Al centro, gli Amarone della Valpolicella e una selezione vini bianchi di Famiglie Storiche, associazione che riunisce 13 tra le più importanti Cantine della Valpolicella (Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi Agricola, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti e Zenato), 10 delle quali sono anche proprietarie dei due locali. Dietro ai banchetti, i produttori hanno voluto essere presenti personalmente per raccontare i loro vini. Come food pairing, cicchetti misti, polpette ripiene, grissini con crudo di Parma 24 mesi e un iconico risotto all’Amarone dall’inconfondibile color vinaccia.

Il Grand Tasting allo Chalet Tofane

L’appuntamento più atteso di VinoVip Cortina, nonché il momento più panoramico di tutta la manifestazione, è il leggendario Grand Tasting in quota. Quest’anno, a causa di lavori ancora in corso al Rifugio Faloria, la degustazione è andata in scena allo Chalet Tofane (che durante la precedente edizione aveva ospitato la cena di gala per 50 anni di Civiltà del bere). Nelle sale della struttura, le 54 aziende protagoniste del summit hanno proposto al pubblico di operatori e appassionati circa 160 etichette tra bollicine, bianchi, rosati, rossi, vini dolci e distillati, con un corner dedicato al bere miscelato a base grappa. In accompagnamento, una selezione di salumi, formaggi e prodotti da forno a cura della cucina dello Chalet Tofane. Da ricordare anche i grissini Valledoro e l’acqua Surgiva, i due sponsor tecnici sempre presenti durante gli appuntamenti che hanno cadenzato il programma di VinoVip Cortina 2026. In tutto oltre 1.000 bottiglie stappate e circa 1.300 calici alzati che testimoniano il valore e la forza dell’enologia tricolore. A dispetto di tutte le difficoltà del presente e le incognite del futuro.

VinoVip 2026: i 54 protagonisti

Marilisa Allegrini • Andreola • Marchesi Antinori • Argiolas • Banfi • Bellavista • Berlucchi Franciacorta • Bortolomiol • Le Caniette • Castello di Querceto • Cesarini Sforza • Cleto Chiarli • Cantina dei Colli Ripani • Il Colombaio di Santa Chiara • Costa Arènte • Marco Felluga – Russiz Superiore • Fèlsina • Tenute Folonari • Fontanafredda • Fonzone • Nino Franco • Gabe Tenute • Isole e Olena • Kettmeir • Lamole di Lamole • Cantine Lvnae • Maculan • Le Manzane • Masciarelli • Masi Agricola • Mezzacorona • Monte Zovo • Pasqua Vini • Pio Cesare • Planeta • PuntoZero • Rottensteiner • Ruggeri • Tenuta San Guido • Tenuta Sant’Antonio • Sartori di Verona • Tedeschi • Cantina Terlano • Tinazzi • Tommasi Family Estates • Cantina Tramin • Umani Ronchi • Varvaglione 1921 • Velenosi • Villa Bogdano 1880 • Villa Sandi • Vite Colte • Zorzettig • spirits: Castagner

Foto del servizio: © P. Ribolini

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