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Mariasole Lucchetti, Lacrima di Morro d’Alba in stile Amarone

30 Giugno 2011 Emanuele Pellucci
Lui giovane viticoltore marchigiano, terza generazione di una famiglia legata al territorio e ai suoi vini, lei veronese amante dei rossi della Valpolicella. Quando si è trattato di ampliare la gamma dei loro Lacrima di Morro d’Alba, Paolo e Tiziana Lucchetti si sono detti: perché non fare un vino sullo stile dell’Amarone? Sì, d’accordo, e che nome gli mettiamo? A questo ci ha pensato Mario, il padre di Paolo, vignaiolo tra i più noti e apprezzati delle Marche: perché non chiamarlo Mariasole, come la piccola di casa, la futura quarta generazione di produttori di Lacrima e di Verdicchio? Detto fatto. Oggi insieme alla selezione Guardengo, l’etichetta di Lacrima di Morro d’Alba più conosciuta tra quelle di Mario Lucchetti, Mariasole rappresenta il top di gamma anche se la produzione è limitata ad appena 3 mila bottiglie all’anno. Il vino, annata 2007, la prima prodotta, nasce da uve Lacrima in purezza coltivate nel vigneto esposto a sud, sud-est su terreni ricchi di potassio e poveri di ferro, con impianti di 35 anni e basse rese (appena 60 quintali/ha), e dopo un appassimento in fruttaio di almeno 4 mesi. Dopo la malolattica il vino affina in vasche di cemento vetrificato e quindi sosta lungamente in bottiglia per altri 24 mesi. Il risultato è un rosso di grande struttura che esprime al massimo le caratteristiche straordinarie del frutto tipiche del vitigno Lacrima coltivato sulle colline marchigiane di Morro d’Alba. Le somiglianze con l’Amarone non mancano, pur con i dovuti distinguo derivanti dai vitigni diversi e dal territorio, ma Mariasole è comunque un vino di alto livello. D’altra parte la famiglia Lucchetti, prima Armando, il fondatore dell’azienda, poi Mario e ora Paolo, ha sempre creduto nelle potenzialità di questo territorio, ed oggi dai 18 ettari del vigneto che circonda la casa e la cantina, seguiti con cura da quasi vent’anni dall’enologo Alberto Mazzoni, ottengono 100 mila bottiglie di elevata qualità, per l’80% Lacrima di Morro d’Alba Doc (compreso un tipo passito) e per il restante 20% Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc. Anche quest’ultimo, sia nella versione base che in quella Superiore, è un prodotto di alto profilo e sta dando belle soddisfazioni ai Lucchetti. Metà della produzione dell’azienda, che comprende anche una grappa da vinacce di Lacrima e un ottimo olio extravergine d’oliva, viene esportata in vari Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania e Nord Europa.

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