Con il presidente del Consorzio Giovanni Manetti abbiamo parlato dei criteri di suddivisione del territorio in 11 Uga. L’importanza dello spirito di comunità e il confronto con i produttori. L’obiettivo è il continuo innalzamento della qualità
Il percorso di ricerca della qualità nel Chianti Classico prende le mosse da lontano. Era iniziato già negli anni ’80 del secolo scorso con il passaggio alla Docg – riducendo il potenziale produttivo di allora di oltre il 30% e la presenza di uve bianche nel blend – fino ad arrivare negli anni più recenti alla nascita della Gran Selezione (nel 2019). Un percorso lungo decenni fatto di momenti che sono stati e continuano a essere vissuti dai produttori e dal Consorzio Vino Chianti Classico come un work in progress. Per far luce sull’iter che ha portato all’introduzione delle Unità geografiche aggiuntive (nel 2021), ultimo passo sempre nella direzione della qualità enologica a completamento del progetto Gran Selezione, abbiamo parlato con il presidente del Consorzio Giovanni Manetti.
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