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Simone Loguercio Miglior sommelier d’Italia Ais 2018

5 Novembre 2018 Anna Rainoldi
Il miglior sommelier d'Italia Ais 2018 è Simone Loguercio. Il campione della delegazione di Firenze ha guadagnato il titolo questo sabato a Merano, al termine di una competizione agguerrita. Podio tutto regionale, con il pistoiese Valentino Tesi al secondo gradino, mentre in terza posizione (ex aequo) si classificano Massimo Tortora (Livorno) e Simone Vergamini (Lucca).
Toscana protagonista al 52° Congresso nazionale Ais, questo weekend alla Kurthaus di Merano. Il premio Trentodoc - Miglior sommelier d'Italia Ais 2018 ha visto la vittoria del giovane sommelier del ristorante Konnubio di Firenze, che sempre quest'anno ha meritato il titolo regionale (miglior sommelier Ais Toscana). L'Associazione italiana sommelier ha anche proclamato sommelier onorari l'oleologo Luigi Caricato, il giornalista Alessandro Regoli (direttore di Winenews) e lo chef Carlo Romito, premiando il loro prezioso contributo alla promozione dell’agroalimentare.

Chi è Simone Loguercio, miglior sommelier d'Italia Ais 2018

Loguercio è campano d'origine, ma vive nel capoluogo toscano dal 2000. Si appassiona al mondo del vino passando dalla mixology, un interesse che nasce lavorando in un bar durante gli studi di architettura. Nel 2012 si iscrive all'Ais, diventa sommelier nel 2014 e degustatore ufficiale nel 2017. «La curiosità poi, e la voglia di mettermi in gioco, mi hanno spinto ad iscrivermi alla Scuola Concorsi Ais. Il resto è venuto da sé», spiega Loguercio in una recente intervista pubblicata da Ais Italia. E "il resto" non è poco: nel 2017 è Miglior sommelier del Lambrusco e dell'Albana, e secondo classificato al concorso regionale. Quest'anno, prima del titolo nazionale, è Miglior sommelier della Toscana e Miglior sommelier del Sagrantino.

Il futuro di Ais è nella formazione

«La finale del premio ha dimostrato il livello qualitativo della scuola di formazione messa in campo da Ais e la condivisione dei valori di un territorio di grande pregio come quello del Trentodoc», ha commentato Antonello Maietta, presidente Ais Italia. A proposito di formazione, il futuro dell'Associazione (che oggi conta oltre 40 mila iscritti) prevede diverse novità in ambito didattico, come l'introduzione di corsi di degustazione dell'olio e un nuovo percorso formativo per i degustatori ufficiali.

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