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È morto Ennio Pescarmona

8 Aprile 2017 Civiltà del bere
È mancato qualche giorno fa uno dei protagonisti della storia della distribuzione italiana: Ennio Pescarmona. Il noto imprenditore è morto a 93 anni, lasciando ai figli Gianluca e Paolo e al nipote Pietro le redini della società di importazione e distribuzione da lui fondata. Uomo colto e raffinato, Ennio Pescarmona ha guadagnato il suo successo con grinta e tenacia, dimostrando fino all'ultimo passione e attaccamento al lavoro. Resta nel mondo del vino il ricordo di una delle figure più autorevoli del settore, che ebbe il merito - fra il resto - di far conoscere in Italia uno Champagne di primo livello come Taittinger.

Ennio Pescarmona dagli albori al successo

Ennio Pescarmona ha iniziato a muovere i primi passi come imprenditore nel 1946, importando con un socio il brevetto americano di una vernice (successivamente imitata dall’'industria italiana). Nel 1947 fonda la la Pescarmona Importatori, specializzandosi dapprima in prodotti alimentari solidi e vodka Moscoscaya. Undici anni dopo, nel 1958, comincia l'avventura con lo Champagne Taittinger, che consolida il successo dell'azienda di Pescarmona. Nel 1982 il Presidente della Repubblica francese François Mitterand gli conferisce la prestigiosa onorificenza dell'’Ordre National du Mérite de France.    

Champagne Taittinger: una grande scommessa vinta

Prima di Pescarmona, la Maison Taittinger era reduce da un'esperienza negativa con la società Buton di Bologna. La situazione non è subito semplice, ma Ennio non si perde d'animo. Racconta il figlio Gianluca: «A quel tempo, durante i suoi frequenti viaggi nelle principali città italiane, i clienti lo accoglievano con sorrisi ammiccanti ed espressioni gioviali e gentili. Non per conferirgli un ordine di Champagne Taittinger, ma per fargli riscontrare l’'invendibilità del prodotto precedentemente distribuito. Ennio quindi fece una scommessa con se stesso, rilanciando con un ordine di modesta entità contro il ritiro della merce giacente invenduta». I primi risultati non tardano ad arrivare. E la domanda cresce nel corso degli anni Settanta e Ottanta, «fino a superare il mezzo milione di bottiglie vendute».  

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