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Douscana, un vino che unisce Douro e Toscana

14 Marzo 2019 Emanuele Pellucci
Douscana, un vino che unisce Douro e Toscana

Un matrimonio vinicolo singolare quello che si è celebrato nei giorni scorsi a Firenze. Gli sposi erano Italia e Portogallo. Da un lato il Sangiovese e il Chianti, rispettivamente il vitigno più diffuso e il vino italiano più conosciuto nel mondo, e dall’altro il Touriga Nacional e il Douro, entrambi rappresentanti dell’alta vitivinicoltura lusitana.

Il risultato è un vino molto particolare, il Douscana, nome che racchiude in sé sia la regione del Douro che la Toscana. Un matrimonio che, per non fare torti a nessuno, è il prodotto dell’assemblaggio in parti uguali di un vino Sangiovese dell’area chiantigiana con un Touriga Nacional della Valle del Douro.

Un matrimonio tra le denominazioni più antiche del mondo

È un progetto nato nel 2014 grazie all’incontro tra Emanuela Tamburini, giovane produttrice di Chianti nella zona di Gambassi Terme (Firenze), con alcuni esponenti portoghesi della Douro Family Estates, composta da quattro famiglie proprietarie di Quinta dos Poços, Quinta do Soque, Quinta das Bajancas e Brites Aguiar. Da lì è partita l’idea di una collaborazione che sfociasse nella messa in commercio, seppure in misura limitata, di un vino che fosse espressione di queste due storiche regioni vitivinicole: il Chianti, cui si fa risalire la più antica denominazione d’origine del mondo datata 1716 a seguito del Bando del Granduca Cosimo III de’ Medici, e il Douro, culla del vino Porto, la cui prima delimitazione territoriale risale al 1756 per opera del marchese di Pombal.

Vigneti della Cantina Tamburini

Vinificato in Toscana, assemblato in Portogallo

La parte toscana del Douscana è rappresentata dal vino dell’Agricola Tamburini. Quella portoghese è il frutto dell’assemblaggio dei vini provenienti dalle vigne delle rispettive cantine della DFE (Douro Family Estates). L’intero processo in campagna e poi in cantina è seguito dai rispettivi enologi, Andrea Bernardini e Filipa Pizarro. Dopo la vinificazione in Toscana il vino Sangiovese viene spedito sfuso in Portogallo e quindi assemblato con il Touriga Nacional. Segue poi la maturazione in tonneaux di rovere francese per alcuni mesi. Di questa prima vendemmia, la 2015, sono state prodotte complessivamente 2.600 bottiglie ripartite a metà tra Agricola Tamburini e Douro Family Estates che seguiranno un’autonoma commercializzazione, ma con un unico prezzo di vendita (25 euro).

La meraviglia del Douro

Douscana 2015, fresco come un Sangiovese e strutturato come un Touriga

Presentato in anteprima alla stampa specializzata toscana, il Douscana 2015 ha impressionato per l’ottima qualità e soprattutto per l’equilibrio tra le due varietà di regioni viticole così distanti. Da un lato l’uva Sangiovese, che conferisce al vino freschezza ed equilibrio, e dall’altro il Touriga Nacional, che apporta struttura e longevità. Al naso emergono profumi di ciliegia, mora e prugna, ma non mancano note di tabacco leggermente vanigliato. In bocca è vivace, potente, con una spiccata freschezza con tannini avvolgenti ed equilibrati. Un ottimo prodotto destinato anche al lungo invecchiamento.

Emanuela Tamburini e João Carvahlo, fautori del progetto Douscana

La soddisfazione di Emanuela Tamburini

«Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto», ha spiegato Emanuela Tamburini, accompagnata dal padre Mauro e dallo staff tecnico della sua azienda. «Da tempo auspicavo la nascita di una collaborazione con il Portogallo, e ho trovato la stessa condivisione di intenti nella Douro Family Estates. Sono stati anni impegnativi di progettazione e di confronto tra due realtà vitivinicole diverse». La parte portoghese era rappresentata a Firenze dal responsabile commerciale e marketing della DFE João Carvahlo e dall’enologa Filipa Pizarro. Presente anche il direttore del Consorzio Vino Chianti, Marco Bani.

La bottiglia di Douscana

Un incontro tra due realtà storiche dei rispettivi territori

L’Agricola Tamburini produce vino da cinque generazioni. Oggi si estende su 50 ettari di terreno, 30 dei quali a vigneto. Produce oltre 90 mila bottiglie all’anno, l’80% delle quali esportate in 20 Paesi. Oltre alla gamma dei vini Chianti e Igt, dal 2013 produce anche un migliaio di bottiglie di Brunello di Montalcino con l’etichetta Somnio. La Douro Family Estates nasce nel 2007 come associazione di famiglie produttrici di vino delle loro tenute nella Valle del Douro nella zona di Peso da Régua. «Tra i nostri obiettivi», ha detto Carvahlo durante la presentazione di Douscana, «quelli di proteggere le tradizioni e i valori delle nostre famiglie e garantire la sopravvivenza e la continuità di queste idee nelle generazioni future».

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