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Una ventata di freschezza a Poggio Argentiera

Una ventata di freschezza a Poggio Argentiera

Dal 2020 alla guida di Poggio Argentiera c’è il ventitreenne Giovanni Frascolla, terza generazione della famiglia proprietaria di Tua Rita di Suvereto. Nei suoi vini ci sono il territorio e l’impronta della gioventù. I nostri assaggi di quattro dei sei rossi prodotti nelle ultime annate in commercio.

Il nuovo capitolo della storia di Poggio Argentiera ha la faccia pulita e le idee chiare di Giovanni Frascolla, appena 23 anni e terza generazione della famiglia proprietaria di Tua Rita di Suvereto, in Val di Cornia, che nel 2015 ha acquistato questi poderi in Maremma. Dal 2020 è lui alla guida della Cantina, con l’ideale investitura da papà Stefano e una missione in testa: mettere sempre la vigna al centro di tutto.

Due poderi, due caratteri distinti

Venti ettari incastonati tra il mar Tirreno e il monte Amiata, terra di Morellino, e divisi in due nuclei distinti che trasmettono ai vini le loro peculiarità. Il Podere Adua (zona Bandinella, a Marina di Alberese, dove ha sede l’azienda) guarda il Parco naturale della Maremma: qui i filari «sono nelle ultime file degli ombrelloni», i suoli sabbioso-argillosi e l’influenza delle brezze marine conferisce un tocco iodato ai vini. Il Podere Keeling, comune di Scansano (vigneto di Baccinello) nella parte più interna della denominazione del Morellino, è adagiato su un sostrato più ricco di scheletro, con basse rese capaci di regalare prodotti più complessi. La produzione totale annua oscilla su 120-150 mila bottiglie. Il 70% vola all’estero: Usa, Canada, Francia, Inghilterra e Germania. Il fatturato veleggia attorno ai 700 mila euro.

Poggio Argentiera

L’enologo Giovanni Frascolla, fresco di laurea, ha 23 anni e segue una filosofia produttiva che punta sull’espressività dei vitigni

Uno dei primi enologi “virtuali” d’Italia

Primi passi (e non in senso figurato) in cantina, sul trattore con nonno Virgilio piuttosto che giocare col triciclo, Giovanni, una laurea in piena pandemia in Viticoltura ed enologia a Pisa, è stato uno primi dottorati “virtuali” in Italia della materia. Nel 2016, a 18 anni, la prima vendemmia: dall’anno scorso le redini dell’impresa con al suo fianco il compagno di studi Giordano Dario, appena un anno più grande di lui. «Perché se hanno creduto in me io per forza devo credere nei giovani».

La vigna al centro e libertà di sperimentare

«La mia idea è quella di trapiantare la filosofia produttiva di Tua Rita in Maremma. Al centro c’è il lavoro in vigna, la valorizzazione espressiva dell’uva e la cura della fase di maturazione, che è la più importante dell’intero processo. La conduzione biologica è nelle mie vene, come il profondo rispetto per l’ambiente, ma per poter continuare a ottenere questa certificazione la burocrazia è sempre più soffocante», spiega il giovane produttore. Senza vincoli è invece la possibilità di esprimersi nei suoi vini. «Già a partire dalla vendemmia 2018, e più compiutamente nel 2020, ho avuto la possibilità di sperimentare e personalizzare i prodotti di Poggio Argentiera. E così sono nate scelte di vendemmia e vinificazione del Morellino e la decisione ridurre la maturazione in legno nel Syrah per guadagnare freschezza ed esaltare la tipologia».

La degustazione

Evidenti assieme al timbro, giovane, di chi li produce sono anche le peculiarità dei terroir nelle tipologie assaggiate durante la degustazione virtuale: quattro espressioni in rosso – Bellamarsilia, Capatosta, Podere Adua, Poggioraso – delle sei prodotte dall’azienda (cui si aggiunge anche un Vermentino).

Bellamarsilia, Morellino di Scansano Docg 2020

Sangiovese in purezza. Unico del lotto in degustazione con uve di entrambi i poderi di proprietà: l’80% proviene dalla zona attorno all’azienda, su suoli sabbiosi e argillosi, il restante da Baccinello e dai grappoli della prevendemmia del Capatosta. Il vino non tocca legno e affina 6-8 mesi in acciaio. Rubino intenso, ha profumi di piccola frutta rossa matura, sfumature floreali e cenni balsamici. Al palato una vena fresca anima un medio corpo con tannini ben integrati. Il frutto è croccante e il finale sapido. È un’anteprima, qualche mese di bottiglia gioverà. Produzione: 40 mila bottiglie annue.

Capatosta, Toscana Rosso Igt 2017

Selezione di Sangiovese del vigneto di Baccinello con un tocco di Alicante (meno del 5% in questa bottiglia). L’annata calda e la maturazione precoce hanno dato alle uve un alto grado di concentrazione che ha suggerito una vinificazione a bassa temperatura e rimontaggi veloci. Maturazione in botte per 14 mesi (70% tonneau, 30% barrique di primo o secondo passaggio). Al naso ciliegia, ribes e mora su un fondo con sentore di cioccolato e tabacco. In bocca conserva la freschezza e balsamicità di un Sangiovese di collina e offre un sorprendente equilibrio grazie anche alla sua sapidità. 15 mila bottiglie prodotte.

Podereadua, Toscana Syrah Igt 2019

Syrah al 100%. Battezzato nel 2015 col passaggio della tenuta alla famiglia Frascolla. Il vigneto, un ettaro appena, è nella vigna di Baccinello dove la tipologia raggiunge maturità ideali. Selezione manuale, fermentazione alcolica e malolattica in acciaio. Matura 13 mesi in barrique per il 70% nuove. Veste lucente e purpurea, si presenta con richiami di mora, mirto, erbe aromatiche che si mescolano al pepe nero come da definizione. In bocca spezie, note ematiche e profilo mediterraneo ne fanno un vino espressivo della varietà, ma anche del territorio. Circa 3.500 bottiglie prodotte.

Poggioraso, Toscana Cabernet Franc Igt 2018

Un Cabernet Franc (100%) molto espressivo del vitigno proveniente da Baccinello e giocato anche sulle dolcezze. Fermentazione tradizionale con lunga macerazione sulle bucce per circa 4 settimane in serbatoi di acciaio. Affina in botte piccola, nuova, per 14 mesi. Potente fin dal naso, dove la nota fruttata, che ricorda una fragolina di bosco, risalta e si mescola a toni di cannella, incenso e cenni di peperone. Il sorso è imponente vista anche la decisa nota alcolica (15% vol.), ma anche suadente e bilanciato da un tannino esuberante quanto nobile. Le bottiglie prodotte sono 3.500.

Foto di apertura: Poggio Argentiera si estende per 20 ettari nella zona del Morellino di Scansano

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© Riproduzione riservata - 08/05/2021

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