Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Ruffino
Il logo richiama la data di fondazione: 1877. Ruffino interpreta con maestria da quasi 150 anni l’enologia italiana. Tutto comincia dall’intuizione dei cugini Ilario e Leopoldo Ruffino, che tra le campagne di Pontassieve, alle porte di Firenze, pongono la prima pietra di quella che oggi è la Cantina storica e la sede centrale del gruppo. «I nostri vini, presenti in oltre 90 Paesi, coniugano tradizione e innovazione, bellezza e sostenibilità», spiega Sandro Sartor, presidente relazioni esterne.
Sette tenute per raccontare il territorio
«Il legame con il territorio si esprime nelle nostre sette tenute: dalla recente acquisizione a Bolgheri passando per il Chianti Classico, dove nasce l’iconica Riserva Ducale Oro. E poi il Brunello di Montalcino di Greppone Mazzi, i Supertuscan Modus Primo e Alauda di Poggio Casciano, fino ai bianchi de La Solatìa a Monteriggioni. Ogni tenuta è un microcosmo di biodiversità e cultura enologica, frutto di un’agricoltura attenta alla sostenibilità e alla qualità». La sintesi perfetta di questa identità è simboleggiata da Casa Ruffino, nella Tenuta Poggio Casciano alle porte di Firenze, dove design italiano e architettura rinascimentale convivono in armonia tra vigneti, oliveti, giardini e un parco di alberi secolari. Una wine experience a 360° che include anche il Ristorante Tre Rane, il Wine Relais e l’Enoteca Ruffino.
I vini PREMIATI
Modus Primo Toscana Igt 2021
Riserva Ducale Oro Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021