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Prosecco e Premio Masi al cinema in un lungometraggio “made in Veneto”

3 Ottobre 2017 Monica Sommacampagna
Il Premio Masi debutta sul grande schermo. Il riconoscimento ideato dalla Fondazione Masi comparirà presto al cinema, in una detective story ambientata tra le splendide colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Lo ha svelato sabato scorso Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, nell’ambito della cerimonia di premiazione della 36esima edizione al teatro Filarmonico di Verona, dove sono stati incoronati Emilio Franzina, Elena Zambin, Luigi Moio e Yolande Mukagasana. La data da segnarsi è il 31 ottobre, quando nelle sale uscirà “Finché c’è Prosecco c’è speranza”, per la gioia degli amanti del cinema italiano e di bollicine rinomate nel mondo.

Finché c'è Prosecco c'è speranza

Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore trevigiano Fulvio Ervas (Ed. Marcos Y Marcos), il film è prodotto dal veronese Nicola Fedrigoni (K+) e diretto dal giovane regista veneziano Antonio Padoan. Un lungometraggio “made in Veneto” che vede come protagonista il Premio Masi Civiltà Veneta 2011 Giuseppe Battiston, nei panni del commissario Stucky alle prese con il delitto del Conte Desiderio Ancillotto, interpretato dall’attore Rade Serbedzija.

Il fil rouge tra Valdobbiadene e Premio Masi

«L'adesione all'iniziativa da parte della Fondazione è stata dettata dall'affinità di questo progetto con i propri obiettivi, la promozione del territorio, del patrimonio culturale e delle grandi capacità dell'ingegno e produttive delle Venezie», ha spiegato Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi. «Se aggiungiamo che si tratta di un film ispirato, prodotto, girato e interpretato da veneti in Veneto si presenta come l’occasione giusta per sostenere il cinema indipendente di giovani artisti e valorizzare l’immagine della nostra terra nel mondo».

La botte di Amarone al conte Desiderio Ancillotto

Nel trailer che è stato proiettato al Teatro Filarmonico sabato (guardalo su youtube) il Premio Masi entra direttamente nella fiction, in quanto il conte viene ripreso nell’atto di firmare la botte di Amarone simbolo della competizione, in particolare come vincitore del Premio internazionale Masi Civiltà del Vino. Il film racconta il conflitto tra avidità e rispetto della qualità e del territorio a partire dal teatrale presunto suicidio del grande vignaiolo conte Ancillotto. E sono soprattutto i panorami incantati delle colline del Prosecco a scandire le scene.

Masi brinda con il Prosecco Canevel

Paesaggi con cui Masi Agricola ha strettamente a che fare, dal momento che un anno fa ha investito circa 7 milioni di euro nella zona Valdobbiadene Superiore Docg rilevando il 60% della quota della Canevel Spumanti. La Cantina oggi presenta un'offerta selezionata di bollicine, che spazia dal Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg (Brut ed Extra Dry, Millesimato Extra Dry, Dry e spumante Dosaggio Zero) al Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, oltre a Prosecco Doc Brut ed Extra Dry.

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