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Montebello 2011: nove autoctoni per un solo Toscana Igt

22 Aprile 2016 Elena Erlicher
Mammolo, Ciliegiolo, Pugnitello, Colorino, Sanforte, Malvasia nera, Canaiolo, Fogliatonda e l'immancabile Sangiovese sono le 9 uve autoctone che danno vita in parti uguali al Montebello Toscana Igt 2011 di Badia a Coltibuono a Monti in Chianti. La nuova etichetta della Cantina toscana è stata presentata da Emanuela e Roberto Stucchi Prinetti, il 20 aprile al Ristorante Berton di Milano.

Nove vitigni per un solo Toscana Igt

«Ci consideriamo esperti di Sangiovese nel Chianti», ha esordito Emanuela Stucchi Prinetti, «con il Montebello portiamo a compimento un lungo lavoro di ricerca, recupero e sperimentazione di storici vitigni chiantigiani. Si tratta di 9 vitigni da sempre presenti negli uvaggi tradizionali del Chianti Classico, in gran parte caduti in disuso, da noi recuperati e messi a dimora nei nostri vigneti. Qui la vite era presente già 2000 anni fa; infatti vicino alla Badia - costruita nell’anno 1000 - è stato rinvenuto un sito archeologico romano con decine di semi d’uva risalenti al I secolo d.C».

2011, annata estrema

«La 2011 è stata un’annata particolare», ha continuato Roberto Stucchi Prinetti, «estrema, caldissima e molto siccitosa. Il Sangiovese, per esempio, ha avuto un inizio raccolta da record, cioè il 28 agosto. Se penso che, negli anni Ottanta quando sono entrato io in cantina, lo si vendemmiava la prima settimana di ottobre… La 2011 è stata un’annata abbondante e anche di notevole qualità». Il clima particolare e le argille calcaree dei terreni, da 20 anni gestiti ad agricoltura biologica, conferiscono forza delicatezza ed eleganza al Montebello.

Come nasce il Montebello 2011

Ogni vitigno viene raccolto e vinificato separatamente in barili da 5 ettolitri con lieviti indigeni e follature manuali, dove rimane per un anno. Successivamente tutti i vini vengono assemblati e sostano per un altro anno in botti di rovere. Prodotto in sole 3.600 bottiglie, colpisce al naso e poi in bocca la complessa armonia che riescono a raggiungere i 9 vini degli altrettanti vitigni che lo compongono. L'annata 2012 non uscirà, mentre si pensa già alla 2013. Leggi la tasting note

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