In Italia In Italia Jessica Bordoni

La enogioventù: Francesco Boveri e la passione di famiglia per Barbera e Timorasso

La enogioventù: Francesco Boveri e la passione di famiglia per Barbera e Timorasso

Classe 2001, il giovane Francesco Boveri è nato e cresciuto tra le vigne dei Colli Tortonesi. La Cantina, fondata dai genitori Germana e Luigi Boveri, proprio nel 2022 compie trent’anni e li festeggia con due edizioni limitate dei suoi vini di punta, Filari di Timorasso e Barbera Vignalunga.   

Sguardo vivace e battuta pronta, Francesco Boveri ha le idee chiare su quello che vuole fare da grande: «Dopo la laurea in Viticoltura ed enologia a Pisa, vorrei maturare qualche esperienza all’estero, magari in Francia e in California, per poi tornare a lavorare nell’azienda di famiglia». Classe 2001, è il primogenito di Germana e Luigi Boveri, titolari dell’omonima Cantina sui Colli Tortonesi, che quest’anno festeggia con successo i primi trent’anni di attività.

La proprietà sui colli Tortonesi

«Possediamo 28 ettari vitati, di cui 18 dedicati alle varietà a bacca rossa, in primis Barbera, poi Bonarda, Dolcetto e Croatina. Il resto a bacca bianca, con Timorasso, Cortese e Moscato», racconta Francesco.
La famiglia Boveri produce vino, cereali e foraggio dalla seconda metà del Settecento, ma è solo verso la fine degli anni Ottanta che Luigi, papà di Francesco, decide di mettere in atto un importante cambiamento, specializzandosi nella produzione vinicola.
«È stato un grande salto. Erano gli anni dello scandalo del metanolo e per la viticoltura italiana non erano certo tempi d’oro, anzi. I miei hanno cominciato da zero, si sono rimboccati le maniche e dedicati anima e corpo all’azienda, rinunciando persino ad andare in luna di miele!».  Una dedizione e una cura ripagate nel tempo, vendemmia dopo vendemmia. Oggi la Cantina è un punto di riferimento della produzione dei Colli Tortonesi, come testimoniano anche i numerosi premi e riconoscimenti da parte della critica italiana e internazionale.

Francesco Boveri
Francesco Boveri ©DeaDue

Timorasso e Barbera

Luigi Boveri è stato tra i primissimi a credere nel Timorasso, quando il fenomeno del grande bianco da invecchiamento alessandrino era ancora di là da venire. «Papà ci ha scommesso subito, consapevole del fatto che fosse un vitigno difficile da coltivare, ma con una straordinaria potenzialità evolutiva in bottiglia. Negli anni Novanta avevamo 6 o 7 filari a Timorasso, oggi sono 6 ettari. Il nome del nostro cru Filari di Timorasso è un omaggio al passato, ci ricorda da dove siamo partiti e quanta strada abbiamo fatto». Ma l’azienda ha anche un’anima “barberista”, come testimonia un’altra produzione top di gamma, la Barbera Vignalunga. «È il vino del cuore di papà, da piante di oltre 90 anni. La prima vendemmia risale al 1995 e prende nome dalla vigna che mio nonno Leopoldo dovette vendere molti anni prima… insomma, c’è un forte legame affettivo».

La terra bianca e la terra scura

Gli appezzamenti sono suddivisi tra Costa Vescovato, dove c’è la maggiore estensione vitata, Carezzano e Villamagnano, tre comuni confinanti tra loro.
«In direzione sud sud-ovest, verso la Liguria, il terreno è marnoso calcareo-tufacei, ovvero di terra bianca. Questa conformazione occupa il 40% della superficie e poggia su suoli antichissimi, dove è possibile trovare reperti fossili provenienti dal fondo marino risalente a millenni orsono. In direzione nord-nord-ovest e nord-est, invece il terreno è calcareo-argilloso, la cosiddetta terra scura, molto diffusa nel Tortonese e nell’Alessandrino. Di entrambe le tipologie esistono innumerevoli varianti, che vanno da vigna a vigna o addirittura da parcella a parcella. In particolare c’è una vigna in cui terra chiara e scura si incontrano, creando un bellissimo spettacolo visivo soprattutto in estate con il terreno asciutto».

Le Edizioni Limitate per i 30 anni aziendali

Oggi la Cantina produce circa 90 mila bottiglie, di cui circa la metà supera i confini nazionali. «Il mercato principale è l’Olanda che occupa il 25% circa dell’export, a seguire la Russia, la Danimarca, la Svizzera, Londra, Norvegia, Finlandia e dall’anno scorso anche Hong Kong. Il rimanente 50% rimane in Italia, prevalentemente a Milano e Lombardia, Torino e il Piemonte, poi Firenze, Modena, Roma e territori circostanti».  Per celebrare i primi 30 anni di attività, sono state create due nuove etichette numerate in Edizione Limitata del Filari di Timorasso Colli Tortonesi Doc 2015 e del Vignalunga Barbera Colli Tortonesi Doc 2015. «È un regalo che ci siamo voluti fare per testimoniare questo importante traguardo, che ci vede uniti come famiglia», conclude Francesco. Ma le novità non finiscono qui perché a breve sarà inaugurata la nuova sala degustazione, con ampia terrazza affacciata sulle vigne.

Foto di apertura: Luigi e Francesco Boveri © DeaDue

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© Riproduzione riservata - 25/07/2022

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