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Cuvée 150. L’omaggio a Madame Pommery e al primo Brut della storia dello Champagne 

Cuvée 150. L’omaggio a Madame Pommery e al primo Brut della storia dello Champagne 

1874-2024: è passato un secolo e mezzo da questa “invenzione” che ha inaugurato l’era moderna delle bollicine d’Oltralpe, rivoluzionando il gusto e le abitudini di consumo. Per celebrare l’impresa è stato lanciato un prezioso Blanc de Blancs in limited edition affinato oltre 6 anni nelle caves di gesso della Maison.

Questo è uno di quegli anniversari che non capitano tutti i giorni né a tutte le Maison. Nel 2024 Champagne Pommery, oggi marchio di proprietà della Vranken-Pommery Monopole di Épernay, festeggia i 150 anni dalla nascita del primo Brut della storia dello Champagne. Un’invenzione epocale, che porta la firma di Madame Louise Pommery.

Un’etichetta che ha cambiato la storia

Era il 1874 quando gli chef de cave Olivier Damas prima, e Victor Lambert poi, riuscirono finalmente a realizzare il sogno della loro titolare: produrre una bollicina con un’aggiunta di zucchero decisamente più contenuta (la media si aggirava sui 150 g/l, l’equivalente di un Passito di Pantelleria!), andando così incontro alle tendenze del fiorente mercato inglese. 
Il nome prescelto per quel millesimato fu Pommery Nature e, se all’inizio questo vero e proprio nuovo “genere” destò incredulità, ben presto si affermò per la spiccata finezza e purezza, di fatto rivoluzionando il gusto, ma anche le abitudini di consumo. L’era dello Champagne moderno era cominciata.

Chardonnay 100% dai vigneti più emblematici

Per celebrare questo secolo e mezzo leggendario, è nata la Cuvée 150 Omaggio a Madame Pommery, messa a punto sotto la supervisione dell’attuale chef de cave Clément Pierlot. E ovviamente non poteva che essere un Blanc de Blancs. Lo Chardonnay, infatti, è l’uva per antonomasia dell’eleganza, della longevità e dell’equilibrio, ma è anche la varietà simbolo delle creazioni aziendali, ad eccezione del Blanc de Noirs e del Rosé Apanage.
«Le uve arrivano da 10 villages su quattro terroir prestigiosi che hanno segnato la storia di Pommery», ha spiegato Alberto Chioni, direttore commerciale di Vranken-Pommery Italia, che lo scorso 23 novembre ha svelato in anteprima il progetto alla stampa milanese riunita al BistRo di Aimo e Nadia. Si tratta della Côte des Blancs, con Chouilly, Cramant, Avize, Oger; della Valle della Marna con Dizy; della Montagna di Reims con Trépail, Villers-Marmery, Verzy, Verzenay; a cui si aggiunge il mitico Clos Pompadour a Reims, che dà il nome ad un’altra celebre etichetta della Maison.

I dettagli di vinificazione e affinamento

La base è rappresentata dall’annata 2016, che copre il 75% della massa. Il restante 25% è composto dai vins de Reserve, dai soli villaggi Grand Cru di Cramant e Avise. L’affinamento – nelle storiche cantine della Maison di Reims, a 10 °C sotto 30 metri di gesso – si è protratto per oltre 6 anni. Il dosaggio è Extra Brut, con 5 g/l di zucchero per esaltare i valori di purezza e ed essenzialità che hanno caratterizzato le origini del progetto di Louise Pommery. Con la stessa finalità di “trasparenza” è stato scelto di utilizzare una bottiglia in vetro bianco (non coprente), caso unico nella storia del marchio.

L’etichetta e il packaging d’artista 

La Cuvée 150 è stata prodotta in soli 10 mila esemplari e in ogni cofanetto è inserito un certificato di autenticità. Il progetto grafico dell’etichetta e del packaging è opera di Mathilde de l’Ecotais, già collaboratrice dello chef Alain Ducasse, la cui attività spazia dal documentario alla fotografia, con immagini e suoni rielaborati in chiave emozionale. Per rendere omaggio a Madame Pommery, l’artista ha voluto creare uno sfondo blu di Prussia utilizzando la tecnica del cianotipo. Questo antico metodo di stampa, che si ottiene stendendo con il pennello una soluzione di cianuro sulla carta, fu inventato a metà del XIX secolo. Proprio lo stesso periodo in cui Louise Pommery espanse, portando al successo internazionale, la Maison che aveva ereditato dal marito prematuramente scomparso.

Note di degustazione 

Perlage finissimo e persistente, colore giallo oro. Bouquet di fiori bianchi, biancospino, tiglio. A seguire lime, agrumi, pan brioche, zenzero candito, vaniglia, tabasco, miele d’acacia. In bocca l’attacco è delicato, morbido, setoso. Poi il sorso si apre, sempre sorretto da una tensione minerale e sapida, con una maturità avvolgente. Un capolavoro di minimalismo e intensità, finezza e forza che crea un gioco di contrasti perfettamente in equilibrio. “La finezza sopra di tutto” è il motto della Maison. “La coerenza dello stile” è l’impegno mantenuto da 150 anni.

Foto di apertura: la Cuvée 150 Omaggio a Madame Pommery è prodotta in soli 10 mila esemplari e in ogni cofanetto è inserito un certificato di autenticità

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© Riproduzione riservata - 29/01/2024

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