Dall'Italia Dall'Italia Jessica Bordoni

Con le Riedizioni 2020 Mosnel esalta il valore del tempo

Con le Riedizioni 2020 Mosnel esalta il valore del tempo

I millesimi 2010 dell’EBB e del Parosé, i Franciacorta simbolo della Cantina Mosnel, vengono riproposti sul mercato dopo un decennale affinamento sui lieviti. Le Riedizioni 2020 dimostrano il grande potenziale evolutivo di queste bollicine che svelano complessità, integrità aromatica e sorprendente freschezza.

Nel mercato enologico italiano il lusso di invecchiare è concesso soprattutto ai rossi. E se l’evoluzione dei bianchi resta un mezzo tabù (almeno al ristorante), il concetto di longevità associato alle bollicine (pur restringendo il campo ai Metodo Classico) è ancora tutto da definire. Le nostre Case spumantistiche lavorano intorno alla categoria della Riserva, ma di progetti appositamente pensati per “sfidare gli anni” ce ne sono ancora pochi. In questa direzione ha deciso di andare Mosnel, storica Cantina di Camignone, in Franciacorta, che ha lanciato le Riedizioni 2020.

Viaggio nel tempo per l’EBB e il Parosé 2010

«Abbiamo sempre considerato il tempo come il nostro più grande alleato, fermamente convinti che giovasse ai nostri prodotti, affinandone il carattere e regalando nuove emozioni», racconta Lucia Barzanò, alla guida del Mosnel con il fratello Giulio. «Proprio guardando il tempo da un altro punto di vista è nato il progetto delle Riedizioni. Al centro ci sono i Franciacorta EBB e Parosé 2010, punte di diamante della nostra collezione, che tornano in commercio a partire dal 1° ottobre 2021 dopo un lunghissimo affinamento sui lieviti».

Riedizione 2020 dopo altri quattro anni mezzo in cantina

Parliamo di una very special edition di 900 + 900 bottiglie, destinate alla ristorazione e alle migliori enoteche. Il prezzo di vendita consigliato è di 65 euro. «L’annata 2010 del Franciacorta EBB e del Parosé ha debuttato originariamente sul mercato nella seconda metà del 2015, dopo quattro anni di permanenza sui lieviti», precisa Giulio Barzanò. «Le bottiglie messe da parte per le Riedizioni 2020 sono rimaste a riposare altri quattro anni e mezzo nel silenzio delle cantine aziendali. Il dégorgement è avvenuto a ottobre 2020, a distanza di 10 anni esatti dalla vendemmia».

Giulio e Lucia Barzanò, alla guida della Cantina franciacortina Mosnel

L’andamento climatico dell’annata 2010

Un tasting comparato delle quattro etichette – in “prima edizione” e in Riedizione 2020 –  ha permesso di cogliere le differenze e i punti di contatto, dimostrando come il tempo ha agito sulle bottiglie durante la permanenza sui lieviti, ma anche dopo la sboccatura. Prima delle note di degustazione, un piccolo flash sull’andamento climatico del 2010 da parte dell’enologo del Mosnel Flavio Polenghi. «È stata un’annata per certi aspetti impegnativa, anche se nel complesso molto buona. Sia maggio che luglio sono stati mesi decisamente piovosi; poi ad agosto il tempo è girato al bello, con interessanti escursioni termiche. La vendemmia, nell’ultima decade del mese, è avvenuta senza particolari difficoltà, donandoci uve sane e perfettamente mature».

EBB, Franciacorta Extra Brut Docg

La sigla EBB sta per Emanuela Barzanò Barboglio ed è un omaggio alla madre di Lucia e Giulio, pioniera delle bollicine di Franciacorta e tra i soci fondatori del Consorzio nel 1990. Prodotto per la prima volta nel 2003, è il millesimé di punta del Mosnel, emblema dello stile aziendale fatto di eleganza, nerbo, ricchezza e profondità. 100% Chardonnay vinificato e affinato in barrique di rovere francese con resa di 52 ettolitri per ettaro di cui solo il fiore (la prima frazione del 50% del succo) viene destinato all’EBB. Almeno 36 mesi in bottiglia prima del remuage e della successiva sboccatura, con dosaggio Extra Brut.

Prima edizione: annata 2010, dégorgement 2015

Giallo paglierino luminoso, perlage fine e persistente bouquet ricco e sfaccettato, con note di fiori di campo, sambuco, rosmarino, pesca bianca, capperi, anice stellato e pan brioche. Bocca armonica, sinuosa. Freschezza e struttura si controbilanciano in un sorso dinamico, voluminoso, dalla lunga chiusura iodata. Colpiscono l’integrità di frutto e la totale assenza di ossidazione a fronte di una sboccatura così lontana nel tempo

Riedizione 2020: annata 2010, dégorgement ottobre 2020

Colore più carico, giallo dorato intenso, perlage fine e persistente. Al naso spiccano le note di frutta esotica matura, mandorla, agrumi e zenzero candito, miele di acacia, foglie di tè. Bocca decisamente più esuberante, esplosiva. L’equilibrio è garantito da un’acidità e da una mineralità sempre vigili, che allungano la beva. Spessore materico, profondità e precisione. Da riassaggiare fra 1-2 anni per capire l’ulteriore evoluzione a maggiore distanza dal dégorgement.

Parosé, Franciacorta Rosé Pas Dosé Docg 

Più unico che raro nel panorama della produzione franciacortina, il Parosé di Mosnel è stato presentato per la prima volta con il millesimo 2001 e figura tra le prime bollicine rosé non dosate in Italia. Il Pinot nero occupa il 70% della cuvée, il resto è Chardonnay. Anche il Parosé fermenta al 100% in barrique e resta almeno 36 mesi sui lieviti prima del remuage e della successiva sboccatura.

Prima edizione: annata 2010, degorgement gennaio 2016

Colore oro rosa dai riflessi ramati, perlage sottile e persistente. Profilo olfattivo raffinato di petali di rosa, scorza di arancia, ribes, rabarbaro, pepe rosa, pasta di mandorla. Al palato il frutto è ancora integro e croccante, il sorso è avvolgente, levigato e gourmand. Ritorni agrumati e di frutta secca aggiungono vivacità ed energia. Una bollicina senza compromessi, di sicura armonia.

Riedizione 2020: annata 2010, degorgement ottobre 2020

Il colore si fa più carico, vira maggiormente verso la tonalità buccia di cipolla. La prolungata permanenza in cantina è evidente al naso: lo Chardonnay regala note di spezie dolci, tabacco biondo e frutta secca, mentre il Pinot noir imprime struttura, ampiezza e ricordi aromatici di frutta a bacca rossa. Rispetto al dégorgement 2016, la Riedizione 2020 spinge maggiormente sulla terzializzazione, cedendo un po’ quella leggerezza fruttata in favore di una carica speziata più decisa.

Foto di apertura: le quattro etichette, in “prima edizione” e in Riedizione 2020, proposte al tasting comparato di Mosnel

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© Riproduzione riservata - 19/09/2021

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