Chianti Lovers & Rosso Morellino: i nostri migliori assaggi

Chianti Lovers & Rosso Morellino: i nostri migliori assaggi

Il Chianti e il Morellino di Scansano 2022, ma anche le versioni Superiore 2021 e Riserva 2020 alla prova del calice. Una panoramica delle migliori interpretazioni degustate durante le Anteprime toscane organizzate dai due Consorzi alla Fortezza da Basso di Firenze.

L’Anteprima 2023 – Chianti Lovers & Rosso Morellino, tenutasi alla Fortezza da Basso di Firenze lo scorso 12 febbraio ha accolto circa 1.500 persone, tra operatori di settore e pubblico di appassionati. Come vi abbiamo già anticipato, si è trattato di un en primeur all’insegna della rotondità. I vini presentati, sia Chianti che Morellino di Scansano, all’assaggio si sono dimostrati molto morbidi, incentrati sul frutto spesso anche generoso per via delle annate calde, sia la 2021 sia la 2022.
Fattori che hanno da una parte accentuato il carattere già noto del Morellino e dell’altra hanno arrotondato il più asciutto Chianti Docg. Non un male per prodotti con l’ambizione di essere fruiti nel breve termine con facilità. Nei campioni più ambiziosi o nelle Riserve, si trova un maggiore equilibrio ma si percepisce anche le ruvidità di tannini non sempre maturi con annate sempre più siccitose e precoci.
Ecco le note di degustazione delle 20 etichette (10 Chianti e 10 Morellino di Scansano) che ci hanno maggiormente convinto.

Chianti d’Annata, Superiore e Riserva Docg

Fattoria Montellori – Chianti 2022

Alessandro Nieri, conosciuto per produrre le migliori bollicine della Toscana nell’Alto del Montalbano, trova grande eleganza e pulizia anche nei suoi Chianti. Questo 2022 è vinoso e fruttato, ciliegia dolce e lampone, viola, pane vino e zucchero, molto classico con un bel tannino gessoso da Sangiovese e un finale sapido. Succoso, con persistenza.

Poggiotondo – Chianti 2022

Alberto Antonini è uno dei più grandi enologi italiani e Poggiotondo è il suo gioiellino. Un 2022 dal rubino denso, con la tostatura del legno in leggera evidenza, ciliegia nera, cuoio, pepe. Il palato è vibrante, solido e si evolve in modo elegante nonostante ancora qualche austerità di gioventù.

Fattoria Castelvecchio – Chianti Colli Fiorentini 2022

Una delle aziende più classiche e conosciute, ma a Firenze anche amate, del Chianti fiorentino. Questo 2022 è ancora scuro, porpora, con un profilo tra la ciliegia e la violetta. Tannico e succoso, è spigoloso ma croccante e da abbinare a qualche piatto toscano ricco.

Malenchini – Chianti Colli Fiorentini 2021

Nell’annata 2021 c’è più respiro non solo per l’anno di affinamento in più ma anche per la venedemmia di maggiore equilibrio. L’azienda è familiare, storica, classica. Questo Colli Fiorentini è di un rubino luminoso, aperto e intenso su note di ciliegia rossa e violetta, tanta liquirizia, una bella dose di eleganza. Succoso e saporito sul palato, con un’acidità pizzichina, da Chianti vecchia maniera, con un tannino ancora ruspante, leggermente amarognolo, ma di fiero vecchio stile.

Fattoria Lavacchio – Cedro, Chianti Rufina 2021

Siamo in una delle zone più alte del Chianti e anche all’interno della Rufina al vertice dell’appellazione. Un’azienda biologica con produzione artigianale e piglio poco interventista. Questo 2021 è scuro, nel colore e nei frutti, con sentori di cuoio, tannini stabili, densi ed estratti, rustici ma pieni a centro bocca e più rilassanti e dolci nel finale. Un Rufina da seguire.

Fattoria Selvapiana – Chianti Rufina 2021

Selvapiana è senza dubbio una delle aziende di riferimento della Rufina e nel 2021 non tradisce le aspettative con un Chianti rubino brillante, giocato più sul nocciolo della ciliegia e sull’amarena ma con buon corredo floreale che si accompagna fino al retrogusto. Il tannino è ancora granuloso, con un finale graffiante, ma l’acidità è molto rinfrescante e tesa.

Villa Saletta Chianti Superiore 2021

Siamo sul versante interno delle colline di Castellina marittima che finiscono a Riparbella e Bolgheri. Un’azienda rivoluzionata in positivo grazie a un profondo studio dei suoli e a una vinificazione molto rispettosa. Questo 2021 è espressivo, con una matura ciliegia nera, palato denso e lussuoso, vellutato, succoso, pieno. Gusto speziato con tocco di curry, finale tostato, ma grande equilibrio.

Fattoria Montellori – Chianti Riserva 2020

L’annata 2020 mostra calore ma con un buon equilibrio, migliore della 2021 e soprattutto della 2022. Qui la mano elegante della famiglia Nieri non viene meno e anzi nella Riserva mostra l’incredibile qualità (e relativo rapporto qualità prezzo), di uno dei migliori Chianti. Rubrino molto scarico e vivido, molto intense al naso con un cristallino sentore di violetta, ciliegia rossa, tannini puliti e vellutati, bellissima integrazione finale. È proprio nella persistenza che si apprezza la struttura imbevuta di nocciolo di ciliegia.

Fattoria Selvapiana – Bucerchiale, Chianti Rufina Riserva 2020

La riserva Bucerchiale, dopo aver mostrato in diverse verticali la propria abilità di lunghissimi invecchiamenti era molto attesa alla prova dell’annata 2020. Calda, che non può che non aver portato beneficio nella fresca Rufina. Piena di liquirizia, viole macerate, ciliegia rossa, una bella stratificazione di frutto, tannini giustamente gessosi una bella freschezza con finale austero.

La Leccia – Chianti Riserva 2020

Lorenzo Bagnoli sta riportando un’incredibile classicità a questa azienda da sempre incentrata sulla qualità. Si punta a esprimere al massimo il territorio. In questa riserva il colore è rubino già leggermente granato, lampone e liquirizia al naso, brace, buccia d’arancia. Alla ricchezza olfattiva si contrappone un palato caldo, tostato, bilanciato e sapido, con un finale asciutto nel senso buono di un vino chiantigiano. 

Chianti Lovers & Rosso Morellino

Morellino di Scansano d’Annata e Riserva Docg

Antonio Camillo – Morellino di Scansano 2022

Antonio Camillo è uno dei viticoltori cult degli enoappassionati. I suoi vini sono ormai classicamente incentrati su finezza, estrazioni equilibrate e sapidità. Non si è sottratto al suo stile nemmeno nel caldo torrido del 2022. Il suo Morellino è porpora brillante, scarico, “lamponoso” e vinoso, sembra mosto fiore. Sul palato è setoso, dolcino, sa di nocciolo di ciliegia e super preciso con un buon tannino. Sembra mostrare i primi cenni di liquirizia. Delizioso.

Fattoria di Magliano – Heba, Morellino di Scansano 2022

Agostino Lenci ha trasformato la Fattoria di Magliano in una bella azienda vitinicola, organizzata, naturale, coi suoi laghetti contro la siccità e con la mano fine di Graziana Grassini a coordinare la vinificazione. Spesso tra i migliori a Vinellando, l’anteprima di questo 2020 è piena di sentori di brace di legna, visciola e violetta poi lampone. La struttura c’è, con un tannino gessoso, estratto, ancora giovane ma pronto a evolvere. 

Fattoria Le Pupille – Morellino di Scansano 2022

Uno dei brand più noti e apprezzati della denominazione. Qui di un rubino denso, ciliegia vibrante, primi cenni balsamici su un corpo sottile e asciutto nel finale. Si percepisce uno sforzo di equilibrio in un’annata siccitosa e calda. Troverà un pizzico di complessità in più con un po’ di affinamento in bottiglia.

Morisfarms – Morellino di Scansano 2022

Poggio la Mozza è la seconda tenuta della famiglia Moris, acquistata nel 1971. Dei sui 55 ha 35 sono dedicati a vigneti esclusivamente di uva rossa per la produzione del Morellino. Qui si trova anche la grande barricaia dove i migliori vini affinano in centinaia di botti di rovere francese. Porpora denso, viola, geranio, vinosità, visciola dal bicchiere. Il tannino è austero e compatto, con un finale asciutto. Manca un po’ di polpa di frutto per controbilanciare la struttura, ma è pur sempre un’anteprima.

Podere 414 – Morellino di Scansano 2022

Storicamente il Podere 414 ha prodotto i Morellino più freschi, beverini ed eleganti. Non a caso anche nella difficile e siccitosa 2022 il vino è porpora vivido, vinoso, pieno di sentori giovani, dalla fragola alla banana, di esteri. In bocca però è solido, tannico, teso, un po’ angolare e rustico, ma strutturato e fresco da poter immaginare una bevibilità non stancante.

San Felo – Morellino di Scansano 2022

Nel 2001 la famiglia Vanni, maremmana Doc, realizza il sogno della propria cantina. Su una superficie di circa 50 ettari di cui 34 a vigneto. Classicità, conoscenza del territorio e innovazione alla base del lavoro di questi giovani.  Un Morellino denso, maturo, di ciliegia e cassis, un vezzo di peperone verde, tannini stabili, un filo asciutti nel finale, ma con buon equilibrio finale.

Santa Lucia – Tore del Moro, Morellino di Scansano 2022

Il Morellino di Santa Lucia proviene dai terreni di Magliano in Toscana dove l’azienda produce tre vini: il “Tore del Moro”, il “Tore del Moro Riserva” e “A’Luciano”. Questo Tore del Moro è intenso, profuma di ciliegia e braci di legna, cuoio e grafite, spezie. In bocca è succoso, molto fresco e con una ottima profondità. Vellutati i tannini.

Fattoria Le Pupille – Morellino di Scansano Riserva 2020

Nel 1982 esce la prima etichetta “ufficiale” dell’azienda, un Morellino Riserva annata 1978. Ancora oggi la cantina di Elisabetta Geppetti è nota per le Riserve di Morellino. Questa 2020 è di un bel rubino, sentori giovani e vinosi, uno stile moderno e pettinato con un tannino leggermente gessoso per la gioventù, ma ben integrato. Grande bevibilità ma non priva di potenziale.

Morisfarms – Morellino di Scansano Riserva 2020

Ci si aspettava forse qualcosa in più nel 2020 dalla Riserva Moris che magari a causa dell’anteprima ancora giovane, non mostra tutto l’equilibrio a cui pure i vini pieni di questa cantina ci hanno abituato. Marmellata di ciliegia di spiccata definizione, viola, vezzo tostato, poi in bocca setosità, acidità moderata, integrata, stile dolce (senza residuo) e un finale leggermente graffiante.

Santa Lucia – Tore del Moro, Morellino di Scansano Riserva 2020

Bel carattere e primi cenni di terziarizzazione in questo 2020 di Santa Lucia Tore del Moro. Cuoio e affumicato,  ciliegia e grafite, tabacco. Sul palato ancora una ciliegia molto succosa, croccantezza e buona persistenza. Vino da seguire per l’invecchiamento, ma che non ha perso lo stile beverino del Morellino.

Foto di apertura: sia i Chianti che Morellino di Scansano assaggiati durante l’Anteprima si sono dimostrati molto morbidi e con un frutto spesso anche generoso © A. Fibbi

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© Riproduzione riservata - 03/03/2023

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