Tre vicende biografiche e imprenditoriali molto diverse, accomunate da un’intima passione per le bollicine d’Oltralpe e dalla volontà di produrle direttamente. Lo sfondo dei racconti? La leggendaria Côte des Blancs,a pochi metri dai vigneti di Krug, Selosse e De Sousa
Se è vero che nemo propheta in patria, in certi Paesi dimostrare le proprie capacità diventa impresa ardua, invece, per chi arriva da fuori. L’esempio più paradigmatico è la Francia, famosa per il suo patriottismo diffuso e quell’atteggiamento un po’ snob da cui les italiens non sono certo immuni. Eppure le eccezioni non mancano, se si pensa che persino nella blasonatissima Champagne alcuni connazionali sono riusciti a familiarizzare con le Maison e i vigneron, avviando collaborazioni significative e diventando a loro volta produttori. Missione possibile, quindi, anche se decisamente complicata.
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