Dalle Nostre Rubriche

Mondo

Mondo

Cantina Terlano ha scelto l’eleganza classica di Legras & Haas

Cantina Terlano ha scelto l’eleganza classica di Legras & Haas
Les Visions Legras & Haas (nella foto) è la cuvée “panoramica” che riunisce il meglio di tutte le 32 parcelle di Chardonnay che la famiglia Legras possiede a Chouilly, comune Grand Cru più a nord della Côte des Blancs

In questa prima puntata della serie dedicata alle Cantine italiane che distribuiscono Champagne, parliamo del lungo e riuscito sodalizio tra la cooperativa altoatesina e la Maison della Côte des Blancs. Entrambe le realtà condividono percorsi sostenibili, approccio parcellare e culto della longevità

In Italia il fenomeno dei produttori distributori – Cantine che, oltre a vendere i loro vini, commercializzano marchi terzi – è una strategia di business ormai consolidata che permette di diversificare il portfolio, aumentando il potere contrattuale e il sales network. Ciò che emerge, in tempi recenti, è l’aumento esponenziale delle aziende che decidono di distribuire Champagne, dando vita a sinergie e partnership (perlopiù in esclusiva per il mercato nazionale) con Maison e vigneron d’Oltralpe. In questa nuova serie, che abbiamo suggestivamente intitolato Le vie italiane dello Champagne richiamando le antiche e preziose rotte della seta, raccontiamo le liason e le visioni comuni alla base di questi sodalizi.

Terlano meets Chouilly

Cominciamo con Cantina Terlano e Legras & Haas, che hanno deciso di fare squadra nel 2014, ben prima che la distribuzione di Champagne diventasse un trend. «L’inizio della storia risale addirittura a 20-25 anni fa», spiega Julia Springeth, sales manager di Cantina Terlano, tra le più apprezzate cooperative altoatesine, famosa per i suoi bianchi longevi come il Terlaner I Primo Grande Cuvée, il Sauvignon Quarz e la Riserva di Pinot bianco Vorberg. «Durante le fiere e gli appuntamenti internazionali il nostro direttore commerciale Klaus Gasser incontrava spesso la famiglia Legras, proprietaria di una Maison a gestione familiare nel celebre village Grand Cru di Chouilly, perché avevamo alcuni importatori in comune. Ne nacque un rapporto di stima reciproca e poi la richiesta di avviare una collaborazione da parte dei Legras».

Le titubanze iniziali

Il corteggiamento è proseguito senza successo per circa un decennio: all’epoca Cantina Terlano non vantava il posizionamento attuale e il reparto commerciale era piccolo e tutto concentrato nello sviluppo della Casa madre e dell’altra “azienda sorella”, Cantina Andriano. «Non c’era né tempo né spazio per investire in altri progetti», precisa Julia Springeth. A questo si aggiungeva un certo timore nell’intraprendere una strada mai esplorata prima, «perché la vendita di uno Champagne segue logiche diverse da quella di un bianco fermo». Il valore qualitativo della produzione Legras & Haas, di contro, non è mai stato in discussione: «I loro Champagne cremosi, strutturati e gastronomici risultavano perfettamente in linea con i nostri vini. Ma il direttore Gasser non voleva avere pressioni in termini di cifre e volumi da raggiungere a fine anno».

Terlano Legras & Haas
La Maison di Champagne possiede 18 ettari nel village di Chouilly

La comune ricerca dell’eccellenza  

La svolta è arrivata quando nel 2014, dopo un nuovo tentativo di convincimento, i Legras rassicurano il team altoatesino di non essere interessati ai numeri: «Durante un confronto risolutivo, ci spiegarono che il loro obiettivo era avere accesso ai canali di distribuzione di Terlano: ristoranti gourmet di alta fascia, wine bar ed enoteche selezionate, insomma i posti giusti, frequentati da persone in grado di cogliere il valore di ciò che bevono quando aprono una bottiglia d’autore». A dispetto delle premesse, i numeri sono arrivati, superando le aspettative. Una crescita costante e progressiva in volumi che, nell’anno record post-Covid 2022, ha raggiunto circa 20.000 bottiglie commercializzate, per poi attestarsi stabilmente intorno alle 15-16.000 negli anni successivi.

La gamma e le edizioni speciali

«Parliamo di una distribuzione in esclusiva nazionale attraverso la nostra rete di agenti provinciali, 80 agenzie e 130 figure professionali che coprono tutto il territorio italiano», continua la sales manager. Da subito la decisione di tenere la gamma completa degli Champagne Legras & Haas, sposando in toto la filosofia aziendale. «La sede della Maison è a Chouilly, a sud di Épernay, nella Côte des Blancs; il focus lo Chardonnay Grand Cru, declinato in quattro tipologie e livelli di prezzo. Si parte da una cuvée più accessibile fino ai monoparcellari e ai millesimati. Le referenze “fisse” sono sette, a cui si aggiungono special release e limited edition. A breve uscirà il Millésime 2012 Blanc de Blancs Grand Cru LTS, ovvero Long Term Storage, 12 anni sui lieviti e dégorgément nel 2025. Come per le etichette di Terlano, preferiamo lasciare riposare il vino in cantina prima di metterlo sul mercato».

L’exploit nel Nord Italia

Il posizionamento, di fascia media e alta, guarda soprattutto alla ristorazione. Le prime tre province per bottiglie vendute sono Cuneo, Macerata e Torino, poi Milano, Como, Imperia, Treviso. «In generale siamo più forti al Nord, ma anche città come Roma, Napoli e Bari sono piazze di primo piano», spiega Julia Springeth. E poi c’è l’Alto Adige, dove Terlano gioca in casa. «Faccio un nome per tutti: Miil, a Cermes, vicino a Merano. È uno dei ristoranti storici e più noti della provincia, non ha la stella Michelin ma per scelta ed è frequentato da chef, produttori di vino, intenditori, addetti ai lavori. Una vera istituzione locale. Da 12 anni il patron Othmar Raich tiene lo Champagne Legras & Haas come bollicina al calice, oltre che in carta, e di recente ha stretto un accordo per acquistare la produzione di un’intera parcella e creare un’etichetta personalizzata».

Destinazioni esclusive

Tra gli indirizzi altoatesini di riferimento c’è anche l’esclusivo Aman Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, reso celebre dal ristorante St. Hubertus dello chef tristellato Norbert Niederkofler: «Siamo presenti anche in mescita e nella wine list di tutte le camere, il che ci garantisce volumi interessanti». Dopo il divorzio tra la struttura e Niederkofler nel 2023, la collaborazione con lo chef di Cook the mountain oggi continua all’interno suo nuovo progetto gourmet tristellato, l’Atelier Moessmer a Brunico. E uscendo dai confini della provincia di Bolzano? «L’hotel cinque stelle Lungarno Firenze e il ristorante stellato Il Buco di Napoli sono sicuramente due dei luoghi più suggestivi per degustare gli Champagne Legras & Haas», prosegue la sales manager di Terlano.

Nel 2026 una nuova avventura

A distanza di 12 anni dalla firma, quindi, lo sposalizio altoatesino-champenois prosegue in piena armonia. «Fino ad oggi abbiamo preferito non aggiungere nessun altro produttore partner, ci sembrava quasi una mancanza di fedeltà. Però, proprio nel 2026, forti dei risultati positivi raggiunti nel corso del tempo, ci siamo convinti a bissare, avviando la distribuzione di un secondo brand di Champagne. Nessuna concorrenza o sovrapposizione: Matthieu Godmé-Guillaume è un piccolo produttore della Montaigne de Reims, la cui attività ruota intorno al Pinot nero. Legras & Haas è l’emblema di una visione tradizionale, una classicità immediatamente comprensibile che rifugge le mode e gli estremismi stilistici; di contro gli Champagne di Matthieu Godmé-Guillaume (già distribuiti in passato da Sarzi Amadè, ndr) sono più di nicchia, per un pubblico di connaisseurs che cerca bollicine fuori dagli schemi».

Terlano Legras & Haas
Olivier, Jérôme e Rémi Legras

Una Maison di famiglia

Tornando a Legras & Haas, come racconta il direttore marketing e vendite Nicolas Jacob: «La Maison è stata fondata nel 1991 da François Legras, erede di una famiglia dedita alla viticoltura a Chouilly da oltre quattro secoli, e sua moglie Brigitte Haas, alsaziana trapiantata in Champagne che nel 1974 aveva acquistato un vigneto a Épernay e avviando una realtà produttiva tutta sua già nel 1983. Oggi alla guida operativa ci sono i loro tre figli: Olivier, presidente, Jérôme, amministratore delegato, e Rémi, responsabile dei vigneti». Gli ettari di proprietà sono 38. Ai 18 di Chouilly, comune Grand Cru più a nord della Côte des Blancs, si aggiungono appezzamenti nella zona dei Coteau du Vitryat, nel sud-est della Marne, a Épernay e Les Riceys, nella Côte des Bar.

Chouilly e i suoi Lieu-dit

Per la produzione delle circa 200.000 bottiglie annuali si segue un protocollo di pratiche sostenibili e un approccio parcellare sia in vigna sia in cantina, che trova l’apice nella lavorazione dei vigneti e delle partite di Chouilly, village noto anche per la sua estensione (oltre 500 ettari) e la ricchezza di Lieu-dit (più di 55), che la Maison cerca di esplorare nelle diverse sfumature. «L’utilizzo del legno di acacia e rovere viene riservato ai Lieu-dit più prestigiosi, al fine di dare maggiore profondità ai blend», continua Nicolas Jacob. «Mentre per preservare l’equilibrio e la freschezza delle cuvée uniamo vini base che fanno la malolattica con altri che non la prevedono. In questo modo ci garantiamo un’acidità naturale e duratura che è uno dei tratti tipici dei nostri Champagne».

La collezione aziendale

Questa tensione vibrante, unita ad una ricchezza cremosa, avvolgente e fruttata, contraddistingue tutta la collezione aziendale a cominciare dal Brut Intuition (oggi anche in versione Intuition Rosé), l’etichetta con cui il progetto vinicolo Legras & Haas è cominciato ufficialmente all’inizio degli anni Novanta. Nel 1999 ha debuttato L’Exigence, oggi all’edizione N.11, simbolo dell’audacia e della meticolosità aziendale, che porta la complessità e la ricchezza aromatica a un livello superiore. Infine, al vertice della piramide qualitativa troviamo, oltre al millesimo Blanc de Blancs Grand Cru che cattura l’andamento dell’annata, le tre cuvée “expression du terroir” Les Visions, L’Évidence e Les Sillons.

Dove trovare gli Champagne

«A inizio ottobre torneremo all’evento Champagne Experience di Bologna, dove interverrà Nicolas Jacob e probabilmente anche uno dei tre fratelli proprietari», prosegue Julia Springeth. «Negli anni la manifestazione è diventata la più grande fiera dedicata esclusivamente allo Champagne a livello internazionale e per loro rappresenta un appuntamento imprescindibile, a cui vogliono essere presenti in prima persona». Le referenze Legras & Haas sono disponibili anche nel punto vendita di Cantina Terlano. «Da noi in azienda facciamo degustare le cuvée a tutti gli operatori di settore, ma anche gli appassionati che vengono a visitarci possono prenotare un tasting su richiesta. Cantina Terlano è la seconda casa di Legras & Haas, anzi, la sua casa italiana».

Tre etichette da provare

Les Visions, Blanc de Blancs Grand Cru Chouilly

Cuvée “panoramica” che riunisce il meglio di tutte le 32 parcelle di Chardonnay che la famiglia possiede a Chouilly, evidenziando la ricchezza armonica e l’ariosa morbidezza tipiche del terroir. Solo acciaio, con 4 anni di permanenza sui lieviti, dosaggio intorno ai 6 g/l. Naso di caprifoglio, menta piperita, pera, pompelmo, cheesecake, mandorla e pietra focaia. In bocca la rotondità è modulata da una bella freschezza incisiva.  

L’Évidence, Blanc de Blancs Grand Cru Chouilly

Solo le uve dei vigneti collinari più vecchi, che affondano le radici nella roccia madre di Chouilly. Uno Champagne di estrema purezza, che si rivela appieno anche grazie ad un dosaggio mantenuto Extra Brut (2 g/l). Bouquet seducente di agrumi, miele e spezie dolci. Materia e precisione: la sapidità fa da spalla a una texture setosa. Cesellato nel frutto, avvolgente nella sua “anima gessosa”.

Les Sillons, Blanc de Blancs Grand Cru Chouilly 2017

Coinvolgente e intenso single vineyard, frutto di oltre 20 anni di meticolose sperimentazioni sugli appezzamenti di proprietà più esclusivi, nelle parcelle Derrière Partelaine e Les Terres du Mont Aigu (da cui proviene il millesimo 2017). La fermentazione si svolge in botti di rovere da 20 ettolitri, l’affinamento sui lieviti si protrae per 72 mesi. Il sorso è prezioso, austero, strutturato, salino, incredibilmente stratificato. 

Mondo

Viaggio in Georgia (2): riflessioni e incontri a Tbilisi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Viaggio in Georgia (1): il Kakheti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Château Rieussec, il Sauternes che sfida i luoghi comuni

Incontro con Saskia de Rothschild, presidente dei Domaines di famiglia, che ci […]

Leggi tutto

Domaine Alexandre Bonnet scandaglia l’anima profonda di Les Riceys

Siamo nella Côte des Bar, alle porte della Borgogna, il cui influsso […]

Leggi tutto

Louis Roederer, Vintage 2018, la verità del frutto

La potenza del Pinot noir di Verzy (Montagne de Reims) e la […]

Leggi tutto

Dom Pérignon: al debutto Vintage 2017, Rosé 2010 e il 2008 Plénitude 2

Tre nuove e affascinanti interpretazioni di questo Champagne leggendario che ha fatto […]

Leggi tutto

Com’è andata la vendemmia 2026 a sud dell’equatore?

Stabile la raccolta delle uve in Australia, primo Paese produttore australe. In […]

Leggi tutto

Albania: dal Kallmet al Pulsi al Ceruja sono tante le uve da scoprire

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Bollicine francesi: è l’ora del Crémant

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati