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Teresa Severini Lungarotti e il passaggio generazionale: “Ho fatto da ponte all’arrivo di mia sorella”

21 Gennaio 2013 Civiltà del bere
Quale ruolo ha rivestito Teresa Severini nel passaggio generazionale alle Cantine Lungarotti di Torgiano (Perugia)? Glielo abbiamo chiesto a Urbino, durante un summit delle famiglie del vino nell’ambito della manifestazione Urvinum. «Io non sono figlia di Giorgio Lungarotti», ha raccontato Teresa. «Mio padre era il magistrato Luigi Severini. Ho fatto da ponte all'arrivo di mia sorella Chiara da lui scelta come amministratore.  E sapevo bene quale sarebbe stato il mio compito. D’altra parte, avevo 17 anni più di lei». «MIO FIGLIO AVRÀ IL MIO STESSO RUOLO» - «Per mio figlio sarà la stessa cosa», ha continuato. «Ora lui ha 30 anni e farà da collegamento per l’arrivo del figlio di Chiara, che ne ha solo cinque». Teresa approfitta anche dell’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa: «Nostra madre è stata una brava regista, sia nell’ambito familiare sia in quello lavorativo; oggi sorridiamo a chi, alla morte di Giorgio, scrisse che avremmo certamente chiuso la Lungarotti». I CONSIGLI AD ALBIERA ANTINORI - Parlando con Teresa scopriamo che fu proprio lei a parlare con Albiera Antinori durante i giorni della sua decisione di entrare in azienda (si veda anche Piero Antinori e il passaggio generazionale: “Sogno un filo diretto coi miei antenati”). «Piero mi chiese di fare due chiacchiere con sua figlia che, all’inizio, non era molto convinta della decisione di lavorare in Antinori», ha detto. Sull'argomento del passaggio generazionale nelle aziende italiane, abbiamo pubblicato anche: La famiglia Zonin e il passaggio generazionale: “Sappiamo attendere il momento giusto”  Carlotta Pasqua e il passaggio generazionale: “Professionalità prima di tutto”

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