Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo San Leonardo
Più di mille anni fa San Leonardo era un monastero, da tre secoli è la residenza dei marchesi Guerrieri Gonzaga che ne sono appassionati custodi. La Tenuta oggi comprende 300 ettari, di cui 30 di vigneti a bacca rossa, protetti dalle montagne trentine che smorzano i venti nordici e accolgono le temperate brezze del lago di Garda. Qui trovano dimora Cabernet Sauvignon, Merlot e Carmenère, le uve dedicate alla produzione del San Leonardo, vino icona imbottigliato per la prima volta nel 1982 e uno dei tagli bordolesi più celebri e celebrati d’Italia, e il suo second vin, Villa Gresti di San Leonardo.
Un luogo ideale dove la vigna si esprime al meglio
Dall’assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Carmenère nasce il Terre che esprime lo stile autentico della Tenuta, mentre le vigne più “antiche” di Carmenère danno origine all’omonima etichetta. Il rosato Gemma di San Leonardo viene vinificato da uve di Lagrein della storica Tenuta. Le viti di Sauvignon e Riesling crescono invece su 15 ettari tra la Val di Cembra e le colline Avisiane. «La nostra Tenuta è un luogo dove la vigna trova un contesto ideale per esprimersi. L’eleganza è sempre stata l’obiettivo, prima di mio padre e oggi mio», dice Anselmo Guerrieri Gonzaga. «In cantina accompagniamo il vino con delicatezza, con macerazioni brevi ed estrazioni mai spinte. I tenori alcolici naturalmente contenuti sono un dono della nostra valle, che ci permette di preservare freschezza, equilibrio e bevibilità nel calice».
I vini PREMIATI
Villa Gresti Vigneti delle Dolomiti Igt 2021
San Leonardo Vigneti delle Dolomiti Igt 2020