Nella sala del teatro siciliano dell’Ambasciata d’Italia, la famiglia veronese ha illustrato l’accordo con la diva francese per produrre il passito di Pantelleria Sangue d’Oro. Il progetto punta anche a ridefinire il perimetro di consumo di questa tipologia di vino
Prosegue il corso innovativo e “disruptive” della nuova generazione Pasqua, che non si smentisce nemmeno quando acquisisce un super classico dell’enologia, il Passito di Pantelleria, dalle mani di una diva super classica, testimonial Chanel negli anni Ottanta e Novanta, come Carole Bouquet. In un luogo di atmosfera squisitamente barocca, il magnifico teatrino siciliano del XVIII secolo trasferito a Parigi da Palermo, i Pasqua e Carole Bouquet hanno proposto dapprima una sorta di Martini cocktail “pantesco”, con Passito servito fresco e cappero, e poi in abbinamento gastronomico, con le annate 2018 e 2022, a una selezione di piatti creativi, come la torta al cioccolato, capperi e caviale proposta dallo chef Bruno Verjus, due stelle Michelin, noto per la sua cucina libera da convenzioni.

L’evento durante Wine Paris
Nella prima serata di Wine Paris, il 9 febbraio, la famiglia veronese Pasqua, papà Umberto (presidente) con i figli Alessandro, Andrea e Riccardo, al timone di comando da alcuni anni, hanno ufficializzato alla stampa e alle istituzioni il recente investimento (70% delle quote) dell’azienda veronese in Sangue d’Oro, Passito di Pantelleria Doc, prodotto dalla celebre francese. Erano presenti, tra gli altri, l’ambasciatrice d’Italia a Parigi Emanuela D’Alessandro, il presidente di Ice Agenzia Matteo Zoppas, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e il presidente di Uiv Lamberto Frescobaldi.
La visione condivisa Pasqua/Bouquet
L’evento “A Sicilian Interlude” è stato l’occasione per presentare la visione condivisa Pasqua/Bouquet, che ha anche l’obiettivo di tutelare la cultura vitivinicola del luogo, il cui alberello pantesco ricordiamo essere Patrimonio Unesco, spingendo la ricerca oltre i confini del consueto e reinventandone le modalità di consumo. Per l’attrice l’operazione ha anche il senso di dare continuità all’impresa viticola e paesaggistica da lei intrapresa decenni fa, cui è molto legata affettivamente.

Il connubio italo-francese sul vino
L’ambasciatrice Emanuela D’Alessandro ha voluto sottolineare come progetti simili rappresentino un’occasione unica per promuovere la cultura e l’eccellenza del made in Italy all’estero e specialmente in Francia. «Sono davvero lieta di accogliere questa sera, e proprio all’interno del teatro siciliano», ha dichiarato, «un evento così simbolico, nuovo connubio italo-francese e mediterraneo intorno a quella che è una delle nostre secolari e più prestigiose passioni in comune: quella per il vino, la sua storia, la sua tradizione».
Abbinamenti e situazioni inconsuete
Andrea Pasqua, Head of Business Development di Pasqua Vini, ha sottolineato: «È un vino profondamente tradizionale quanto eccezionalmente contemporaneo. È legato al tempo, al vento, alla mano dell’uomo, ma non vuole essere ingabbiato in un momento preciso del pasto», da qui la strategia dell’azienda di proporlo in abbinamenti e situazioni inconsuete. Infine, l’attrice Carole Bouquet ha dichiarato: «Quando ho immaginato Sangue d’Oro l’ho pensato come un vino capace di sorprendere, accompagnare, essere condiviso senza timore, perché non chiede di essere definito, ma attraversato. Lo amo perché evolve e cambia insieme al cibo. Mi emoziona vederlo incontrare abbinamenti inaspettati: è lì che diventa davvero libero e viene pienamente valorizzato».