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Palmarès Brut e Rosé di Tenuta Gorghi Tondi, briosi e solari

11 Febbraio 2013 Anna Rainoldi
Si parla tanto di biodinamica e tutela del territorio, elementi che muovono anche i trend di consumo enologico. Ma in questo angolo di Sicilia incontaminata vicino a Mazara del Vallo (Trapani), fra specchi lacustri di origine carsica a due passi dal mare, Annamaria e Clara Sala hanno imparato fin da subito cosa significhi produrre vino nel rispetto della natura. I 130 ettari della giovane Cantina – fondata nel Duemila, su terreni vitati di proprietà della famiglia da quattro generazioni – sono compresi nella Riserva Wwf Lago Preola e Gorghi Tondi, nata nel 1998. AGRICOLTURA INTEGRATA - È stata una scelta impegnativa per le giovani proprietarie, perché il grande valore aggiunto dell’oasi protetta determina un adattamento completo delle attività produttive ai criteri dell’ecosostenibile. «Abbiamo condiviso con il Wwf i principi di coesistenza della Cantina con flora e fauna tutelate, adeguando la nostra filosofia produttiva», spiega Annamaria Sala, direttore marketing e comunicazione della Casa. «Nella Tenuta Gorghi Tondi pratichiamo una coltura integrata che non si può definire biologica, ma di certo è coerente con la realtà dell’oasi naturale. I nostri trattamenti sono di modestissimo impatto ambientale e di scarsa frequenza: solo tre all’anno, meno di un terzo di quelli solitamente necessari». E le risposte ci sono, come confermano le analisi periodiche per valutare l’inquinamento nei laghi della riserva: «L’esito degli esami dimostra l’assenza di pesticidi nelle acque, di purezza tale da essere potabili», precisa Annamaria. La natura ringrazia e circonda il vigneto di ulivi, fichi d’india e palme nane, in un suggestivo paesaggio frequentato da numerosi uccelli acquatici. LA CANTINA SEMBRA UN ANTICO BAGLIO - Al centro del panorama vitato sorge la cantina, che nelle forma ricorda un antico baglio: un omaggio alla grande tradizione siciliana, che la moderna conduzione al femminile di Gorghi Tondi non vuole dimenticare. Dalla costa, a sud, ai tre laghi carsici dell’entroterra, si allevano varietà autoctone (Grillo, Nero d’Avola, Zibibbo, Catarratto) e internazionali (come Chardonnay e Syrah). NOVITÀ DELLA CASA: PALMARÈS BRUT E ROSÉ - La simbiosi della tenuta con l’ambiente circostante si percepisce anche in bottiglia. Si spiega così il successo di Palmarès Brut e Rosé, versioni spumantizzate di due vitigni locali in purezza – rispettivamente Grillo e Nero d’Avola – e ultime novità della Casa. «Più delle medaglie ottenute, ci sta a cuore il consenso dei consumatori», conclude Annamaria Sala. «I Palmarès rappresentano il territorio nella scelta dell’uvaggio, ma soprattutto esprimono quella solarità briosa tipica della nostra isola». Indirizzo della Cantina: Contrada San Nicola, Mazara del Vallo (Trapani), tel. 0923.71.97.41, mail info@gorghitondi.com, www.gorghitondi.com. Leggi anche: il report di Civiltà del bere sull’enologia regionale Speciale Sicilia Cusumano e la rinascita del Moscato dello Zucco I 25 anni del Vigna di Gabri di Donnafugata   Nei 700 ettari di Feudo Arancio il futuro sarà ecosostenibile Feudo Principi di Butera studia il Nero d'Avola per un grande cru Feudo di Mezzo, la Cantina sull'Etna di Planeta Rosso del Conte di Tasca d'Almerita, la storia di una vita

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