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Feudo di Mezzo, la Cantina sull’Etna di Planeta

7 Febbraio 2013 Emanuele Pellucci
Feudo di Mezzo, nel cuore di una delle contrade più note dell’Etna, è il luogo dove è appena nata la quinta cantina Planeta, penultima tessera che va ad aggiungersi al mosaico dell’ambizioso progetto “Ogni territorio, la sua cantina” che la famiglia Planeta sta portando avanti da tempo per far sì che ognuna delle sue sei tenute, distribuite nelle zone più vocate della Sicilia, abbia una propria “casa”. L’ultima, quella di Capo Milazzo nella tenuta La Baronia, è prevista entro il 2014. IL PROGETTO "OGNI TERRITORIO LA SUA CANTINA"  - «Il completamento della nuova struttura sull’Etna», spiega Francesca Planeta, che insieme ad Alessio e Santi conduce con abilità e competenza questa straordinaria realtà, nata soltanto nel 1995 ma con alle spalle una tradizione agricola familiare di ben 17 generazioni, «è quindi la prosecuzione di un percorso che sta arrivando alla sua conclusione e che si configura come una sorta di viaggio alla scoperta della Sicilia e dei suoi grandi vini evidenziando le differenze e le peculiarità dei diversi territori». COSTRUITA SU UNA COLATA LAVICA - Situata a metà strada tra i vigneti Sciara Nuova e Montelaguardia, le cui uve già da questa vendemmia sono state lavorate nella nuova struttura, la cantina di Feudo di Mezzo è stata costruita in un ambiente molto particolare, ossia all’interno di una colata lavica del 1566, come in un giardino di pietra. «Quella che avevamo a Sciara Nuova», dice Alessio Planeta, «era troppo piccola per poter essere ristrutturata, ecco perciò che abbiamo scelto un altro sito per una nuova cantina, felicemente integrata nell’ambiente unendo perciò estetica e tecnica per creare vini di qualità». Progettata dagli architetti siciliani Gaetano Gulino e Santi Albanese, con il prezioso supporto tecnico della famiglia Planeta, l’edificio è stato costruito con materiali dove la pietra nera dell’Etna è dominante. Una struttura dalle linee semplici e perfettamente inserita nel contesto che la circonda. All’interno la dotazione tecnica è rivolta alla produzione di altissima qualità e ha una capacità di lavorazione di circa 2-2.500 quintali di uva. CARRICANTE E NERELLO MASCALESE DAL 2012 A DOC - Dei quattro vini che usciranno dalla cantina Feudo di Mezzo due sono già sul mercato, Carricante e Nerello Mascalese, attualmente Igt, ma dalla vendemmia 2012 Doc Sicilia; a questi si aggiungeranno presto due Doc Etna, un bianco e un rosso. Il progetto prevede anche il restauro conservativo di antiche costruzioni enologiche preesistenti che diventeranno luogo per pubbliche relazioni e ospitalità. PROSSIMA TAPPA DEL PROGETTO A MILAZZO - Presto il progetto “Ogni territorio, la sua cantina” si concluderà a Capo Milazzo. «Da Menfi e Sambuca, dove siamo nati, a Vittoria, che è parte del nostro Dna attraverso le proprietà della nonna», ci dice Alessio Planeta, «e poi ancora a Noto, alla ricerca del grande Nero d’Avola, oggi all’Etna e quindi presto a Milazzo». Ecco perché oggi Planeta, con i suoi oltre 350 ettari di superficie vitata, rappresenta non uno ma sei diversi modi di esprimere il territorio in altrettante cornici diverse. Leggi anche: il report di Civiltà del bere sull’enologia regionale Speciale Sicilia Cusumano e la rinascita del Moscato dello Zucco I 25 anni del Vigna di Gabri di Donnafugata   Nei 700 ettari di Feudo Arancio il futuro sarà ecosostenibile Feudo Principi di Butera studia il Nero d'Avola per un grande cru

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