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La Scolca: modi francesi

15 Settembre 2009 Roger Sesto
Parlando di Gavi non si può non citare La Scolca. Fondata nel 1919, è una delle aziende più storiche; Cantina pioniera, che ha fatto conoscere questo grande bianco piemontese nel mondo, a ininterrotta conduzione familiare da oltre ottant’anni, ha saputo rinnovarsi senza perder di vista tradizione e territorio. Luisa Soldati ci ha raccontato l’andamento della sua Riserva D’Antan e del Gavi dei Gavi Docg, sottolineando che l’azienda ha da sempre avuto un occhio di riguardo alla conservazione dei vecchi millesimi, nonché alla loro commercializzazione, seguendo un approccio tipicamente transalpino. Per la Riserva D’Antan ancora una volta ci troviamo a parlare del mitico (ma per il solo Piemonte) 1989, il cui andamento climatico è stato perfetto. L’annata è da considerare, per l’alta concentrazione zuccherina, la sanità delle uve, l’acidità naturale, una delle più adatte per affinamenti di lungo periodo. E il D’Antan, in parte macerato sulle bucce, lasciato a contatto dei lieviti autoctoni per lunghi anni in acciaio, infine imbottigliato senza filtrazioni, non fa che confermare l’eccezionalità di quella particolare vendemmia. Il 1999 è stato un millesimo caratterizzato da un inverno scarsamente piovoso, dominato da alta pressione; si sono poi succeduti periodi con temperature elevate e rare precipitazioni ad altri più piovosi che hanno favorito la vegetazione. La maturazione è proceduta bene, conducendo a parametri analitici delle uve che sin dai primi di settembre mostravano un buon grado zuccherino e un ottimo quadro acido. Nel 2000, a una primavera dal buon andamento idrico è seguito un lungo periodo di sole; da metà agosto a metà settembre un caldo secco e ventilato ha posto le condizioni per avere un vino equilibrato e di ottima struttura, dal profumo persistente. Passando al Gavi dei Gavi, il 2005 ha richiesto una gestione attenta, con drastici diradamenti. Questi accorgimenti, con la favorevole posizione dei vigneti, hanno preservato la sanità delle uve e la maturazione. Nel 2006, particolari fattori meteorologici hanno creato molti fiori non fecondati, che ha significato grappoli spargoli e più sanità. Il caldo secco di settembre ha fatto il resto. Infine il 2007: ancora in divenire, ma già da ricordare, foriera di Gavi strutturati e concentrati.

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