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I 125 anni del Castello di Querceto

I 125 anni del Castello di Querceto

Per festeggiare il traguardo, il Castello di Querceto ha organizzato una degustazione del suo vino più rappresentativo, La Corte. Tra le annate proposte anche la 1978, la prima prodotta.

Nel sancta sanctorum del Castello di Querceto ne sono gelosamente custodite ancora sei esemplari. Sono le bottiglie della vendemmia 1904, le prime prodotte da Carlo François dal vigneto La Corte dopo l’acquisizione nel 1897 della proprietà nelle vicinanze di Greve in Chianti. Una rara testimonianza di questa azienda che può oggi vantarsi di essere nel ristretto novero delle Cantine storiche del Chianti Classico.

Una storia lunga 125 anni

Da allora sono trascorsi 125 anni, con quattro generazioni di François. Una famiglia venuta in Toscana dalla Francia al seguito dei Lorena nel 1740, impegnati nella valorizzazione della vitivinicoltura del territorio attraverso non solo il vitigno principe della Toscana, e cioè il Sangiovese, ma anche vitigni internazionali piantati sulle pendici della collina di Querceto che si esprimono ai massimi livelli.
Oggi Castello di Querceto è guidato da Alessandro François, nipote del fondatore Carlo, e da suo figlio Simone con la preziosa collaborazione della figlia Lia, di suo genero Marco Fizialetti e della nuora Stefania. Una proprietà che si estende su 200 ettari di cui 65 vitati, suddivisi in 27 appezzamenti. Ampia la gamma di vini a Docg e a Igt distribuiti per oltre il 90% in 50 Paesi.

Castello di QUerceto
Alessandro François con il figlio Simone all’incontro di Milano per celebrare i 125 anni di Castello di Querceto

La Corte, da vino da tavola e Gran Selezione

Non c’è dubbio che il vino emblematico di Castello di Querceto sia La Corte. La prima vigna fu piantata da Carlo François nel 1899; un Sangiovese in purezza che proprio attraverso quella prima annata 1904 ha dimostrato a più riprese come da quella vigna e da quel vitigno si potessero ricavare vini da lunghissimo invecchiamento.
«Nel 1997, per il centenario di Querceto», ha ricordato Alessandro François celebrando nei giorni scorsi a Milano con la stampa locale i 125 anni dell’acquisto del Castello, «proprio La Corte fu scelto per rappresentare la storia e l’evoluzione della tenuta».
L’etichetta La Corte nasce comunque nel 1978 come vino da tavola e poi a Igt poiché all’epoca il Chianti Classico non poteva essere prodotto con le sole uve Sangiovese. Il vigneto si estende per 3,4 ettari a circa 450 metri s.l.m. ed è esposto a sud/sud-ovest. Studiando questa piccola area dai suoli sabbiosi Alessandro l’ha valorizzata facendone la culla del suo primo cru. La produzione annua è intorno alle 15-18 mila bottiglie. Con l’annata 2017 diventa Chianti Classico Gran Selezione andando ad affiancare al vertice della collezione aziendale Il Picchio, già Chianti Classico Gran Selezione dalla vendemmia 2011.

Le annate in degustazione

All’incontro di Milano, tenutosi nell’elegante Hub Identità Golose, la famiglia François ha portato in degustazione sei annate de La Corte, tre di fine anni ’90 (1997, 1998, 1999), altrettanti delle vendemmie più recenti (2017, 2018 e 2019, quest’ultima non ancora in commercio) fino alla “numero uno”, cioè la 1978. Tutti vini di eccellente livello che ben rappresentano il terroir del Chianti Classico nella sua espressione più tradizionale e moderna insieme. Anche l’annata 1978, un vino ancora perfettamente integro e piacevolissimo, ha confermato i canoni di longevità che contraddistinguono il Chianti Classico La Corte di questa storica azienda.

Foto di apertura: le sei bottiglie della vendemmia 1904, le prime prodotte da Carlo François dal vigneto La Corte

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© Riproduzione riservata - 28/11/2022

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