Esce Donna Augusta, il rosso travestito da bianco di Bruno Vespa

Esce Donna Augusta, il rosso travestito da bianco di Bruno Vespa

Creato per la moglie, Donna Augusta è un blend di Fiano, Verdeca e Chardonnay di grande armonia. Potente, ma elegante con un tocco di genuina ruvidezza.

La parola a Donna Augusta: «Io avevo contribuito alla nascita di questa azienda e non mi avevano dedicato neppure un vino». Così esordisce con ironia la moglie di Bruno Vespa alla presentazione del Donna Augusta. Un grande bianco. «Solo che a me piacciono i rossi», continua Augusta, «e mi è stato detto che ne imbottigliavamo già tanti. La mia risposta è stata: che assomigli a un rosso».

Un vino figlio di autoctoni pugliesi con un tocco di internazionalità

Non usa giri di parole Augusta, e l’enologo Riccardo Cotarella ha saputo interpretare il suo desiderio e il suo carattere. Frutto per la maggior parte di autoctoni pugliesi (Fiano, Verdeca) con una parte di Chardonnay. Il Fiano porta dolcezza ed eleganza; la Verdeca brillantezza e freschezza, lo Chardonnay potenza. Uve vinificate separatamente, con lunghe macerazioni (12 ore per lo Chardonnay )e protratta permanenza sulle fecce fini. Lo Chardonnay svolge la fermentazione malolattica in legno. Alla fine, un grande vino, non c’è che dire: oro verde brillante, dalle svariate sfaccettature, sia al naso sia in bocca, gentile con un tocco di ruvidezza. A nostro avviso, Augusta è stata molto fortunata.

Donna Augusta è in vendita qui.

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© Riproduzione riservata - 28/05/2021

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